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Lo spirito Marni by Meryll Rogge

La stilista omaggia la founder e il Dna del brand di Otb con una prima prova nel segno della femminilità

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Un look Marni fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Marni fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

«Ho scoperto la moda con Marni. Per me, essere direttore creativo di questa maison è un sogno che diventa realtà». Meryll Rogge non nasconde l’entusiasmo parlando della sua prima prova allo stile del marchio di Otb. «È il terzo step per la fashion house», aggiunge riferendosi al passaggio tra la founder Consuelo Castiglioni e Francesco Risso che l’hanno preceduta. Quello che si vede nella sfilata di debutto è però un chiaro omaggio alle origini, al mondo creato da Castiglioni, in un equilibrio bilanciato tra portabilità e sperimentazione. «Ho scelto di andare alle origini del brand e di catturarne lo spirito», racconta. «Di mantenere i codici di Marni».

Le silhouette sono asciutte, gonne al ginocchio illuminate da maxi paillette circolari vengono indossate con calzini e slingback (lo storico Fussbett) mentre cuciture industriali decorano i top di satin. La maglieria corposa è punteggiata da applicazioni metalliche oppure evoca fantasie alpine. L’artigianalità è valorizzata dai coat coperti di piumaggi candidi, da capospalla con fantasie leopard e da pantaloni con bande dipinte a mano. Il montone, altro protagonista del mondo Marni, torna nella sua versione più sauvage.

Un look Marni fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Marni fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

La pelle biker è accostata a seta e organza o a materiali tecnici. I ricami si mescolano alle righe, ai check e ai patchwork. L’uomo, che sfila insieme alla donna, rispecchia un’eleganza naturale, come quella «innata dei milanesi», conclude Rogge. Le stampe sono presenti ma non invadenti. «Ho scoperto che la prima collezione del marchio non ne aveva, era tutta giocata sui toni del bianco, nero, grigio e marrone», conclude. «Poi, nel 1995 spuntò un fiore rosso». Come i dettagli di cinture e calzini.

Giudizio. Ci sono il rispetto per le origini e l’entusiasmo di un nuovo inizio in questa prima prova di Rogge per Marni. Che convince unendo portabilità a sperimentazione. Un bel modo di cominciare dagli archivi e andare oltre. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/02/2026 19:10
Ultimo aggiornamento: 27/02/2026 19:13
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