TrendAnatomia del privilegio per Matières fécales
Il brand di Hannah R. Dalton e Steven R. Bhaskaran mette in scena un rituale sul potere e sull’élite contemporanea. Tra gonne monumentali, darkness e un nuovo tailoring borghese
Cosa indossa il potere quando sa di essere osservato? La risposta di Matières fécales è teatrale ma lucidissima. Frac, cilindri, doppiopetto allungati. Ma nulla è semplicemente classico. Ogni codice viene esasperato, deformato, reso a tratti inquietante. Le gonne in tulle si gonfiano in volumi elisabettiani, monumentali, claustrofobici. Il rosa shocking si fa ostentazione isterica, trasformando il glamour in caricatura. Il nero è controllo assoluto. E poi le maschere, banconote sugli occhi come fossero bende. Il denaro non è accessorio, è filtro. Poi, accanto all’élite, compaiono figure incappucciate, delle ombre. Chi guarda e chi è guardato, chi possiede e chi aspira.
Giudizio. Matières Fécales non cerca consenso. Costruisce un théâtre du pouvoir, dove ogni silhouette è un personaggio. In un fashion system sempre più dominato da un’estetica senza posizione, «The one percent» sceglie una direzione chiara: trasformare la couture in linguaggio politico. Un immaginario che non è pensato per piacere. È pensato per essere letto. E questo, oggi, è il vero atto di potere. (riproduzione riservata)
- Quali altre marche di moda hanno utilizzato il concetto di "theatre du pouvoir" per esprimere un messaggio politico nelle loro collezioni?
- Crea un report programmato sugli sviluppi futuri nel settore della moda e come le tendenze "political fashion" stanno influenzando il mercato globale.
- Quali sono i principali indicatori di crescita nel settore dell'alta moda negli ultimi cinque anni?