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Kim Jones lascia Fendi ma rimane in Dior

Il designer inglese si separa dopo quattro anni dalla maison romana per la quale ha guidato le collezioni pret-à-porter e haute couture donna. Resta confermata la sua posizione presso l’altro marchio di Lvmh, per il quale disegna l’uomo dal 2018

di Alice Prosperi
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Kim Jones (ph Alsdair McLellan, courtesy Lvmh)
Kim Jones (ph Alsdair McLellan, courtesy Lvmh)

Fendi si separa da Kim Jones. Dopo numerosi rumors, la notizia è diventata ufficiale con un comunicato stampa rilasciato dalla maison romana di Lvmh, che ha spiegato: «Jones si dimetterà dal suo ruolo di direttore artistico di abbigliamento femminile e haute couture di Fendi. Ora si concentrerà completamente sul suo ruolo di direttore artistico dell’uomo Dior». Resta infatti confermato il suo ruolo nell’altra casa di moda sempre di proprietà di Bernard Arnault, per la quale dal 2018 disegna il menswear. 

Nello storico marchio romano, il designer brit era entrato a settembre 2020, succedendo a Karl Lagerfeld che aveva guidato la maison per oltre 50 anni prima della sua scomparsa nel 2019. Una sfida per lo stilista che si è confrontato da allora con il womenswear di Fendi, ma che prima aveva focalizzato il suo lavoro sulle linee maschili. In particolare, durante i suoi mandati in Louis Vuitton e Dunhill ancor prima di arrivare in Dior. Arrivato al Colosseo Quadrato della capitale romana, lo stilista ha lavorato accanto a Silvia Venturini Fendi, creative director della linea uomo, e alla figlia Delfina Delettrez Fendi, alla guida creativa della gioielleria, che Jones ha sempre descritto come sua musa ispiratrice. 

Spiccano le numerose collaborazioni che hanno preso vita durante il suo mandato. Tra queste, nel 2021 svelò un’inedita co-lab con Versace che prese il nome di Fendace, e catturò l’attenzione per la sua modalità insolita per il fashion system. La stilista della maison della Medusa, Donatella Versace, disegnò una collezione per la donna di Fendi, mentre Jones una linea Versace. L’anno successivo, era stato poi il turno della co-lab con Marc Jacobs, che fu presentata sui catwalk della New York fashion week, mentre risale allo scorso anno quella con Stefano Pilati, stilista prescelto per il primo capitolo di Friends of Fendi. Un progetto varato proprio con lo scopo di coinvolgere personalità al di fuori della maison per la creazione di esclusive collezioni firmate a quattro mani.

«Ha apportato contributi significativi all’eredità creativa del marchio, integrando perfettamente la sua estetica moderna e interculturale con l’eredità storica di Fendi», ha proseguito la nota ufficiale. «Nel corso dei suoi quattro anni, il lavoro di Jones è stato interamente guidato da passione e creatività. Fendi ringrazia il signor Jones per la sua visione stimolante e gli augura ogni successo nei suoi sforzi in corso con Dior men’s». 

Una nuova organizzazione creativa per Fendi sarà annunciata a tempo debito. Arnault, presidente e ceo di Lvmh, ha infine affermato: «Kim Jones è uno stilista di grande talento che ha portato la sua visione unica e multiculturale da Fendi negli ultimi quattro anni. Vorrei ringraziarlo per il suo contributo e non vedo l’ora di continuare a testimoniare la sua creatività per Dior men’s». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/10/2024 18:07
Ultimo aggiornamento: 11/10/2024 20:17
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