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Kering conferma Luca de Meo nuovo ceo dal 15 settembre. François-Henri Pinault rimarrà presidente: «Decisione partita nel 2023»

Dopo i rumors della stampa francese circolati domenica sera a seguito delle dimissioni del dirigente italiano dal gruppo Renault, il numero uno del conglomerato del lusso ha ufficializzato la nomina. «I rinnovamenti nella governance di due anni fa sono stati un primo passo, oggi abbiamo trovato il candidato migliore per la prossima fase di sviluppo», ha dichiarato. Il titolo ha chiuso la seduta a +13,5%

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Luca de Meo (courtesy Kering)
Luca de Meo (courtesy Kering)

L’ufficializzazione da parte di Kering è arrivata in serata, sulla scia di una giornata in rally alla borsa di Parigi chiusa in volata del 13,5% a 193 euro. Ma alla fine l’annuncio atteso da domenica dopo le indiscrezioni della stampa francese ha trovato conferma. Luca de Meo è il nuovo ceo del gruppo luxury a capo di Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta e Balenciaga. Il dirigente italiano, attuale amministratore delegato di Renault con alle spalle una carriera trentennale nell’automotive in Fiat Volkswagen è la persona scelta da François-Henri Pinault per guidare il conglomerato e rafforzarne la guida in questa nuova fase del suo sviluppo. Entrerà in carica il prossimo 15 settembre.

Una tappa decisiva nell’evoluzione della governance avviata nell’estate del 2023 con le nomine di Francesca Bellettini e Jean-Marc Duplaix a deputy ceo, come ha spiegato lo stesso Pinault durante la conference call che ha seguito l’annuncio. La ricerca è stata «graduale e metodica», con due società di executive search e l’esame di diversi profili molto qualificati. Sono stati presi in considerazione sia manager interni che esterni. «Come sapete, sono alla guida del gruppo da oltre 20 anni. Durante questo periodo, sono orgoglioso di aver guidato la completa trasformazione di Ppr in Kering, che è diventata un attore puro nel settore del lusso. Ora il gruppo è pronto per una nuova fase del suo sviluppo. Già nel 2023 ho avviato una riflessione sull’evoluzione della governance», ha dichiarato l’imprenditore francese. «È in questo contesto che ho incontrato Luca de Meo. La sua esperienza alla guida di un gruppo internazionale quotato in borsa, la sua profonda comprensione dei marchi e il suo senso di una cultura aziendale forte e rispettosa mi hanno convinto che fosse il leader che cercavo per infondere una nuova visione e guidare questo capitolo della storia del nostro gruppo. È con piena fiducia che gli affido la guida di Kering e dei nostri team. Naturalmente sarò al suo fianco per accompagnarlo in questa nuova fase, in qualità di presidente del consiglio di Kering».

Nell’ambito di una governance rinnovata, la presidenza del board esercitata da François-Henri Pinault sarà separata dalla funzione di amministratore delegato. Un’intenzione anticipata nei giorni scorsi da alcune indiscrezioni circolate tra la stampa francese. «Questa organizzazione della governance è in linea con le migliori pratiche in vigore nelle grandi società quotate», ha specificato la società in una nota ufficiale. I cambiamenti proposti entreranno in vigore con delibera del consiglio di amministrazione che si terrà al termine dell’assemblea generale convocata per il 9 settembre, che sarà chiamata in particolare a nominare Luca de Meo in qualità di amministratore e ad approvare la politica di remunerazione corrispondente a questa nuova organizzazione.

François-Henri Pinault (ph Imagoeconomica)
François-Henri Pinault (ph Imagoeconomica)

«Vorrei ringraziare François-Henri Pinault e il consiglio di amministrazione per avermi scelto per guidare questa nuova fase di sviluppo del gruppo», ha affermato de Meo. «Affronto questa nuova sfida professionale con entusiasmo, curiosità e fiducia, sostenuto dalla forza dei marchi e dal know-how dei team. Sono convinto che insieme potremo continuare a rendere Kering un attore imprescindibile nel settore del lusso». Il manager lascerà il ruolo di amministratore delegato di Renault il 15 luglio. Durante il suo mandato di cinque anni, il gruppo automobilistico ha visto quasi raddoppiare il valore delle azioni e in due anni e mezzo è passato da perdite miliardarie a un utile di quasi un miliardo di euro. Il margine operativo è salito dal 2,8% al 5,6%.

Un track record che «parla da sé», ha dichiarato Pinault, e che ha fatto di de Meo il candidato ideale per trainare Kering e il suo marchio di punta Gucci verso una nuova fase di crescita dopo il rallentamento degli ultimi anni. Da diversi trimestri, infatti, i risultati finanziari del gruppo registrano cali a doppia cifra dei ricavi e, dal record del 2021, il titolo alla borsa di Parigi ha lasciato sul terreno oltre il 60% del suo valore. 

«Luca de Meo è il risultato perfetto della ricerca avviata nel 2023. Un manager globale di alto livello, esperto e acclamato, con una cultura internazionale e un’ottima comprensione del branding ma anche dell’intera catena del valore», ha dichiarato infatti Pinault nel corso della conference call. «Come ho già detto in altre occasioni, i risultati del gruppo negli ultimi due anni non sono stati all’altezza delle nostre aspettative né dell’immenso potenziale delle nostre maison. Ma questo non deve far passare in secondo piano due decenni di risultati eccezionali, durante i quali molti dei nostri marchi hanno raggiunto nuovi traguardi. Possiamo tutti essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto insieme. Nel 2022, dopo questo periodo di rapida crescita e trasformazione, Kering ha registrato il miglior anno della sua storia. Ma mi è anche apparso chiaro che avevamo raggiunto una fase che richiedeva una nuova organizzazione, in grado di migliorare la gestione delle nostre maison e di consolidare il nostro sostegno alle loro attività». (riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 16/06/2025 17:40
Ultimo aggiornamento: 16/06/2025 18:13
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