NomineJonathan Anderson diventa direttore creativo di tutte le collezioni Dior. Il debutto a giugno con l’uomo e a ottobre con la donna
L’ufficializzazione della chiacchierata nomina è arrivata questa mattina dal gruppo Lvmh prima dell’apertura della borsa. Già confermato alla guida del menswear, in scena tra qualche giorno a Parigi, il designer quarantenne presenterà il womenswear in autunno, saltando l’appuntamento con la couture
L’annuncio era solo una questione di forma. I rumors si rincorrevano da tempo e, secondo i bene informati, il suo team si era insediato in avenue Montaigne almeno dall’inizio dell’anno, lavorando, nemmeno troppo in segreto, sul next chapter di Dior. Ora la comunicazione è ufficiale. Jonathan Anderson è il nuovo direttore creativo di tutte le collezioni della maison di Lvmh. Un ruolo che nessuno ricopriva in toto dai tempi del fondatore. Giusto qualche giorno per lasciar decantare l’addio di Maria Grazia Chiuri alla guida del womenswear e della haute couture, orchestrato in grande stile con uno show monumentale nella sua Roma per salutare nove anni di successi commerciali.
Poi oggi, lunedì mattina 2 giugno, la nota ufficiale prima dell’apertura delle borse. Jonathan Anderson prenderà in solitaria le redini della casa di moda con l’annunciato debutto nel menswear a giugno e con la prima prova per il ready to wear donna prevista a ottobre, saltando così il giro della haute couture di luglio, già presentata in occasione della sfilata cruise della scorsa settimana da Chiuri.
«Sono lieta di dare il benvenuto a Jonathan Anderson alla guida delle creazioni femminili e maschili della maison. Ho seguito con grande interesse la sua carriera da quando è entrato a far parte del gruppo Lvmh più di dieci anni fa», ha sottolineato Delphine Arnault, presidente e ceo di Christian Dior couture. «Sono convinta che porterà alla nostra maison una visione creativa e moderna, ispirata alla favolosa storia di monsieur Dior e ai codici che ha creato. Sarà supportato dai nostri team e dai nostri incredibili atelier che daranno vita alla sua creatività».
Le ha fatto eco Bernard Arnault, presidente e ceo di Lvmh. «Jonathan Anderson è uno dei più grandi talenti creativi della sua generazione. La sua incomparabile firma artistica sarà una risorsa fondamentale per scrivere il prossimo capitolo della storia della maison Dior».
Infine Anderson ha aggiunto: «È un grande onore entrare a far parte della maison Dior come direttore creativo delle collezioni donna e uomo. Sono sempre stato ispirato dalla ricca storia di questa maison, dalla sua profondità e dalla sua empatia. Non vedo l’ora di lavorare a fianco dei suoi leggendari atelier per creare il prossimo capitolo di questa incredibile storia. Desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti a Delphine Arnault e Bernard Arnault per la fiducia e la lealtà dimostrate nel corso degli anni».
Nato il 17 settembre del 1984 a Magherafelt, nell’Irlanda del nord, Jonathan Anderson si è laureato in menswear design, iniziando il suo percorso nel fashion system come visual merchandiser per Prada nel 2005 al fianco di Manuela Pavesi prima di lanciare, poco dopo, la sua prima collezione maschile con l’etichetta JW Anderson nel 2008. Un successo capace di incarnare lo spirito dei tempi che lo portò nel 2010 al debutto alla London fashion week. La visione di Anderson, frutto di un mix tra un’estetica gender fluid euna spiccata sensibilità artistica, lo portarono ben presto a collaborare con il colosso inglese Topshop per una collezione che andò esaurita a poche ore dal lancio e che gli assicurò i primi British fashion awards come talento emergente nel 2012 e nel 2013 e poi una collaborazione di successo con Uniqlo.
Il 2013 fu un anno chiave per Anderson, che firmò una capsule per Versus, linea young di Versace, per poi approdare alla direzione creativa di Loewe, marchio di Lvmh che sotto la sua guida passò dall’essere un brand spagnolo particolarmente apprezzato per la pelletteria a diventare una casa di moda internazionalmente riconosciuta e amatissima, grazie a un mix di creatività, arte e artigianato. Che avrebbe avuto riscontri anche nei numeri. Secondo quanto riportato da diverse agenzie, sotto la sua guida il turnover di Loewe avrebbe toccato i 2 miliardi di euro nel 2024.
Lasciatane la direzione creativa lo scorso marzo, ora passata al duo fondatore di Proenza Schouler, Jack McCollough e Lazaro Hernandez, Anderson era già dato in arrivo da Dior. Il suo primo piede ufficiale in avenue Montaigne è stato messo con il menswear, in attesa di una nuova direzione dopo la fine della liasion con Kim Jones, che sfilerà a giugno a Parigi. La sua nomina era stata preannunciata da Bernard Arnault, numero uno di Lvmh durante l’annuale assemblea degli azionisti di Lvmh forse per ribadire alla community finanziaria la necessità di uno scossone che auspicabilmente darà un boost ai conti del gruppo gravati dal rallentamento generale del lusso e dall’instabilità macroeconomica.
Si aggiunge così un nuovo tassello al complicato puzzle delle direzioni creative che regalerà un autunno caldo alla moda, tra Dior con la donna appunto passando per la prima di Matthieu Blazy da Chanel al debutto di Demna da Gucci, di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga e di Lazaro-Hernandez da Loewe. (riproduzione riservata)