NomineJean Paul Gaultier, Duran Lantink è il nuovo direttore creativo
Dopo anni di co-lab con diversi guest designer, lo stile della maison di Puig è stato affidato in modo permanente allo stilista olandese, già noto per la sua griffe omonima. Debutterà alla Paris fashion week del prossimo settembre con il prêt-à-porter spring-summer 2026, mentre l’haute couture è attesa per gennaio 2026
Inizia una nuova era per Jean Paul Gaultier firmata Duran Lantink. Fresco del plauso all’ultima kermesse parigina e della vittoria dell’International woolmark prize 2025, lo stilista olandese è stato scelto dalla maison di Puig come suo primo direttore creativo permanente, dopo anni di collaborazioni affidate a designer ospiti. Un progetto avviato dal founder della casa di moda, a seguito del suo ritiro dalle passerelle nel 2020. Il debutto del nuovo corso è atteso alla prossima Paris fashion week di settembre con il prêt-à-porter spring-summer 2026, mentre l’haute couture salirà sul catwalk a gennaio 2026.
«Vedo in lui l’energia, l’audacia e lo spirito giocoso che ho avuto attraverso la moda all’inizio del mio percorso: il nuovo «enfant terrible» della moda», ha commentato lo stesso Jean-Paul Gaultier. «Benvenuto, Duran». Entusiasmo condiviso da Lantink che ha aggiunto: «Considero Jean-Paul Gaultier un genio e parte di una generazione che ha sfondato porte, affinché persone come noi potessero varcarle liberamente ed essere se stesse senza scuse. Assumere il ruolo di direttore creativo è un vero onore. Per me, Gaultier rappresenta la maison per eccellenza in fatto di spirito creativo e savoir-faire. È provocatorio e spinge continuamente oltre i limiti. È il marchio che unisce diverse discipline della moda per creare movimenti culturali, cambiando il linguaggio degli abiti e il modo in cui li indossiamo per strada».
Classe 1987 e nato ad Amsterdam, Lantink approda al suo nuovo ruolo dopo essersi affermato come una delle voci più disruptive del fashion system contemporaneo. Anima creativa del suo stesso brand, lanciato nel 2016, il designner si è infatti distinto negli anni per la sua cifra stilistica che unisce upcycling, couture decostruita e una forte componente etica, con capi realizzati a partire da scarti e pezzi di archivio delle maison del lusso. Una visione che, oltre alla recente vittoria dell’International woolmark prize 2025, gli era valsa anche quella del The Karl Lagerfeld prize nel 2024 e del Premio speciale dell’Andam nel 2023. (riproduzione riservata)