NomineJean Paul Gaultier conferma, Ludovic de Saint Sernin sarà il prossimo guest designer
Dopo i rumors circolati la scorsa settimana, il marchio di Puig ha ufficializzato la collaborazione con il giovane stilista parigino. Che firmerà la prossima haute couture spring-summer 2025 della maison, che sfilerà durante la prossima settimana dell’alta moda di Parigi dal 27 al 30 gennaio 2025
Ludovic de Saint Sernin sarà il prossimo guest couturier di Jean Paul Gaultier. Dopo i rumors circolati nelle scorse settimane, il marchio di Puig ha confermato la collaborazione con il giovane stilista parigino conosciuto per il suo stile gender fluid e anticonformista. Quest’ultimo metterà la sua firma sulla prossima haute couture spring-summer 2025 della maison, attesa sui catwalk durante la prossima settimana dell’alta moda parigina, in calendario dal 27 al 30 gennaio 2025.
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Si tratta dell’ottavo stilista ospite di Gaultier da quando l’enfant terrible della moda ha lanciato il progetto nel 2022. Dopo il suo ritiro dalle passerelle, il designer dei bra a cono di Madonna ha deciso di chiamare per ogni collezione uno stilista diverso per far rivivere i sui codici sotto una nuova, fresca visione. L’evento, divenuto presto un hot ticket della Paris couture week, ha visto passare per la direzione creativa delle collezioni nomi come l’attuale creative director di Courregès, Nicolas Di Felice, l’inglese Simone Rocha, Julien Dossena di Rabanne, il neo approdato alla creatività di Tom Ford, Haider Ackermann, Olivier Rousteing di Balmain, Glenn Martens di Diesel e anche Chitose Abe di Sacai.
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E se ognuno di loro ha di volta in volta portato il suo stile in casa Jean Paul Gaultier, a Ludovic de Saint Sernin spetterà lo stesso compito. Spirito ribelle e anticonformista come lo stesso Gaultier, de Saint Sernin porta tra i suoi marchi di fabbrica capi genderless, corsetti, vite bassissime e intimo dal sapore bondage usato come outerwear. Elementi che pervadono le collezioni del suo marchio omonimo lanciato nel 2017 dopo esperienze all’interno di brand come Dior e Balmain, e con cui si è aggiudicato poco dopo l’Lvmh prize. (riproduzione riservata)