NomineGiorgio Armani, costituito il nuovo cda. Entrano Bizzarri, Hooks e Moratti
Completate le volontà testamentarie, oggi si è riunito il primo consiglio d’amministrazione della società fondata dallo stilista scomparso. Dell’Orco confermato presidente, Marsocci è ceo. Arrivano tre veterani del mondo della moda e della finanza, mentre escono Rosanna e Roberta Armani
Il futuro della Giorgio Armani spa prende forma a partire dalla costituzione del nuovo cda composto da otto membri, che oggi si è riunito in una prima assemblea straordinaria, a completamento delle procedure testamentarie. L’organismo, scelto dalla Fondazione Giorgio Armani e dagli eredi, è composto da tre membri della famiglia, quattro consiglieri esperti nel settore della moda e della finanza senza deleghe operative, e dall’amministratore delegato e direttore generale, unico dipendente previsto nel cda, cui è affidata la gestione operativa dell’azienda.
Nello specifico si tratta di Pantaleo Dell’Orco (presidente), Silvana Armani (consigliere), Andrea Camerana (consigliere), Giuseppe Marsocci (amministratore delegato e direttore generale), l’ex ceo di Gucci Marco Bizzarri (consigliere), John Hooks (consigliere), Federico Marchetti (consigliere) e Angelo Moratti (consigliere). Hooks, già manager di lungo corso in Giorgio Armani, è stato in azienda per undici anni fino a diventare vicepresidente e stretto collaboratore del fondatore. Hooks aveva poi lasciato il gruppo nel 2011 per entrare nel board di Miroglio fashion.
«Il cda», si legge nella nota della società, «opererà nel rispetto dei principi fondanti definiti dal signor Armani, garantiti dalla Fondazione Giorgio Armani, la cui partecipazione nel capitale della società è stabilito che non sarà mai inferiore al 30%, indipendentemente dai futuri sviluppi che potrebbero portare all’ingresso di nuovi soci o a una quotazione in borsa». In uscita invece Rosanna Armani, sorella del fondatore, e la nipote Roberta Armani.
«Il nuovo cda della Giorgio Armani spa è composto da membri della famiglia e dall’amministratore delegato, tutti collaboratori di lunga data del signor Armani, affiancati da professionisti indipendenti di riconosciuta competenza ed esperienza», ha sottolineato Leo Dell’Orco. «Questo rappresenta la migliore garanzia per la prosecuzione, valorizzazione e attualizzazione dell’idea di bellezza, del modello di business e dei valori etici costruiti dal signor Armani in 50 anni di storia, permettendoci di affrontare al meglio le sfide e le opportunità del mercato». Al momento, nessuna novità in merito alla cessione di quote societarie ma è ipotizzabile che sarà questo lo step successivo all’insediamento del nuovo consiglio.(riproduzione riservata)