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Gas sceglie come direttore artistico Tony Ranalli

Il marchio di denim chiama alla guida creativa il designer, che vanta oltre 30 anni di esperienza nel mondo della moda avendo lavorato per diverse label tra cui Roberto Cavalli, Byblos, Zuhair Murad, Jean Paul Gaultier e Kocca

di Silvia Carini
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Tony Ranalli (courtesy Gas)
Tony Ranalli (courtesy Gas)

Gas nomina alla guida creativa Tony Ranalli. Il designer, con oltre 30 anni di esperienza nel mondo dell’abbigliamento, farà da interprete della visione e dell’evoluzione del brand, continuando a investire sul denim, sulla costruzione del capo e sulla qualità. La nomina avviene in un momento in cui il marchio punta a mettere al centro una figura capace di rileggere l’heritage Gas per trasformarlo in un linguaggio contemporaneo e autentico.

Dopo il percorso all’Accademia Koefia di Roma, la carriera dell’art director è partita da Roberto Cavalli, dove è rimasto dieci anni come fashion designer, per poi proseguire con un percorso trasversale tra consulenza, progettazione e sviluppo collezioni per brand tra cui Byblos, Zuhair Murad, Jean Paul Gaultier Kocca, sviluppando poi il proprio marchio Letonerre. Ranalli è poi rientrato nell’universo Cavalli con Just Cavalli. Un’esperienza trentennale che spazia tra menswear, womenswear, licensing, accessori e abbigliamento.

«Non cercavamo semplicemente un nome, ma una persona capace di entrare nel dna del brand, nel prodotto, capirne la costruzione e guidarne l’evoluzione. Tra i valori chiave che abbiamo identificato come tipici del nostro brand, citiamo ogni giorno l’autenticità, per noi significa prendere decisioni coerenti con la nostra identità e con la direzione che vogliamo dare all'azienda», ha affermato Romolo d’Orazio, general manager di Gas. «Vogliamo continuare a evolvere creando collezioni sempre più internazionali e contemporanee, offrendo ai consumatori e ai nostri clienti un servizio sempre più solido. Credo che un prodotto fatto bene resti ancora la migliore pubblicità possibile».

«Raccolgo un heritage importante, che non va abbandonato ma valorizzato. Gas ha una storia forte, autentica, con ancora molti dettagli da mettere a fuoco e un’evoluzione di prodotto da spingere con precisione», ha commentato Ranalli. «Il mio obiettivo è lavorare sul brand portando un tocco più sfrontato, più cromatico, più sexy e trasgressivo, senza snaturarne l’identità. Da quello che ho potuto percepire, Gas ha tutti gli elementi e le potenzialità per tornare a parlare con forza al mercato». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/06/2026 11:59
Ultimo aggiornamento: 10/06/2026 12:22
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