NomineFurla, esce Giorgio Presca. Eraldo Poletto è il nuovo ceo
Secondo quanto appreso da MFF, il cambio ai vertici dell’azienda di pelletteria bolognese dopo due anni è stato comunicato attraverso una nota interna. Il manager ha già lavorato nella società dal 2010 al 2012 e nuovamente dal 2013 al 2016
Eraldo Poletto è tornato in casa Furla. Secondo quanto appreso da MFF, il manager è stato nominato per la terza volta ai vertici dell’azienda bolognese di pelletteria in sostituzione dell’amministratore delegato Giorgio Presca, in carica da due anni. Il giro di poltrone è stato annunciato ai dipendenti di Furla attraverso una nota interna. Contattata da MFF, l’azienda ha confermato la nomina.
Gaetano Terrin, presidente del cda di Furla, ha espresso a nome del consiglio insediato «un ringraziamento agli amministratori componenti il cessato organo amministrativo» e si è detto certo che Poletto «saprà condurre con successo l’azienda nel percorso di consolidamento e crescita che mira a traguardi ambiziosi, coerenti con la storia e la tradizione di un brand italiano apprezzato nel mondo».
Per il manager, che nel giugno 2023 era entrato in qualità di ceo nell’azienda di calzature Santoni, si tratta della terza esperienza nella griffe di Bologna. Poletto è stato infatti amministratore delegato di Furla dal 2010 al 2012, per poi tornare dal 2013 al 2016 dopo una breve parentesi nel gruppo Richemont alla guida di Dunhill e «porta con sé un’approfondita e importante conoscenza del mercato in cui opera la società», si legge nella nota aziendale. Da agosto 2016 a marzo 2018, Poletto è stato poi amministratore delegato di Salvatore Ferragamo. Nell’aprile 2018 è stato nominato ceo di Stuart Weitzman, la griffe di calzature di Tapestry, mentre dal luglio 2022 al febbraio 2023 ha guidato Diesel, il marchio ammiraglio del gruppo Otb.
- Leggi anche: Furla ristruttura il debito
La nomina coincide con un momento delicato per la società della famiglia Furlanetto, che all’inizio del mese è ricorsa alla composizione negoziata del debito. Secondo quanto riportato da Bloomberg, alla fine del 2022 Furla risultava in debito di 154 milioni di euro verso i suoi finanziatori bancari e aveva registrato ricavi per 336,5 milioni. Contatta da MFF, la società aveva allora confermato: «In un contesto di mercato fortemente volatile del primo semestre 2024, Furla ha ritenuto che l’accesso alla procedura consenta di condurre nella cornice più appropriata una negoziazione che coinvolge esclusivamente i propri creditori finanziari. La proprietà di Furla ha formalizzato il proprio impegno di 25 milioni di euro a supporto del processo di trasformazione e transizione in atto». Per la gestione del processo finalizzato al risanamento della società, Furla ha nominato una squadra di advisor composta da Kpmg, Studio Gaiani e Studio Vidal quali advisor finanziari e Gop quale advisor legale. (riproduzione riservata)