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Fast retailing chiama Francesco Risso alla direzione creativa di Gu

Il designer italiano, ex stilista di Marni, debutterà per il brand di abbigliamento low cost del colosso giapponese con la fall-winter 2026/27. In arrivo quest’anno anche una co-lab con Uniqlo, sempre nel portafoglio del gruppo. Il creativo si aggiunge agli altri nomi di punta che collaborano già con la società, da Clare Waight Keller a Jonathan Anderson

di Giada Cardo
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Francesco Risso (courtesy Fast retailing)
Francesco Risso (courtesy Fast retailing)

Francesco Risso riparte dal Giappone. A sei mesi dall’uscita da Marni, il marchio di Otb group che ha guidato per quasi nove anni, il designer italiano è stato nominato da Fast retailing direttore creativo del brand di abbigliamento casual a prezzi accessibili Gu. Fondato nel 2006, Gu gestisce 480 negozi in Asia, oltre a siti di e-commerce a Taiwan, Hong Kong e in Giappone, ed è sbarcato negli Stati Uniti nel 2024, aprendo a New York il suo primo flagship store al di fuori dall’Asia. «Nell’ambito della propria strategia aziendale volta a rafforzare la presenza globale del brand Gu, Fast retailing è lieta di annunciare oggi la nomina di Francesco Risso a direttore creativo», ha dichiarato il gruppo giapponese, che controlla anche Uniqlo, Theory, Helmut Lang e Comptoir des cotonniers

Il compito di Risso sarà quindi quello di guidare la prossima fase di crescita di Gu, con la collezione di debutto che arriverà con l’autunno-inverno 2026/27. Parallelamente, il creativo svilupperà anche una collaborazione con Uniqlo, il cui lancio è previsto sempre nel corso di quest’anno. Per lo stilista si tratta di una vecchia conoscenza, visto che nel 2022 aveva già disegnato per il marchio la collezione collaborativa Uniqlo x Marni. Maggiori dettagli su entrambi i progetti saranno comunicati in una fase successiva, aggiunge il gruppo da 19,3 miliardi di euro di turnover nell’esercizio fiscale 2024/25.

La nomina di Risso, che prima di approdare in Marni nel 2016 ha trascorso quasi un decennio in Prada, è l’ennesima scommessa di Fast retailing sui designer europei provenienti dal mondo del lusso, che conferma l’accelerazione del gruppo verso un posizionamento sempre più globale. Nel 2024 l’ex Givenchy e Chloé Clare Waight Keller è stata nominata direttrice creativa di Uniqlo, dopo aver rivestito il ruolo di stilista per il progetto Uniqlo : C, mentre solo ieri Uniqlo ha diffuso le immagini della nuova capsule realizzata a quattro mani con JW Anderson, il progetto solista di Jonathan Anderson, oggi al timone delle collezioni di Dior, che dal 2017 collabora con regolarità con il marchio low cost. 

Con questa nomina, Risso diventa così l’ultimo nome di punta della fashion industry ad accettare una posizione a tempo pieno in un marchio asiatico del mass market, alimentando quel giro di poltrone ai vertici creativi internazionali a cui si assiste ormai da anni, e che coinvolge sempre di più anche i grandi retailer del Far east. Prima di lui, lo scorso ottobre, aveva fatto notizia la nomina di Kim Jones, ex guida stilistica di Dior men e del womenswear e della haute couture di Fendi, a direttore creativo di Areal, nuovo sub-brand del lusso accessibile nel portafoglio del gruppo cinese dell’outerwear Bosideng. Prima ancora, era stato Kris Van Assche a scegliere il brand Antazero, parte del gigante cinese dello sportswear Anta, per il suo comeback alla moda dopo cinque anni di stop. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/01/2026 10:25
Ultimo aggiornamento: 08/01/2026 12:16
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