NomineDr. Martens, esce dopo 10 anni il direttore creativo Darren Leon Mckoy
La notizia, annunciata dal designer con un post LinkedIn, arriva a un giorno dall’entrata effettiva in azienda del nuovo ceo Ije Nwokorie, avvenuta ieri, e dopo un anno in scivolata (-15%) per la società sul listino brit. «Ho scelto di abbracciare nuove sfide», ha dichiarato lo stilista
Dopo il ceo, Dr. Martens si separa anche dal suo direttore creativo. Con un post su LinkedIn, Darren Leon Mckoy, in azienda dal 2015 come product designer e alla guida dello stile dal 2022, ha dichiarato: «Dopo aver riflettuto a lungo, all’inizio dell’anno scorso ho preso la decisione di fare un passo indietro e abbracciare nuove sfide creative». Solo ieri, lunedì 6 gennaio, il produttore di boots aveva visto un altro cambio ai vertici, con l’entrata effettiva del nuovo ceo Ije Nwokorie al posto di Kenny Wilson.
«Esattamente 10 anni fa sono entrato a far parte del marchio in un momento in cui era pronto a correre rischi audaci», ha proseguito nel post, Mckoy. «Con un incredibile gruppo di persone appassionate, sia di lunga data che nuove, veri ambasciatori del marchio che condividevano una fede incrollabile nel suo potenziale, abbiamo contribuito a trasformare l’azienda da una società da circa 136 milioni di sterline (164 milioni di euro) a una potenza da 1 miliardo di sterline (1,2 miliardi di euro)». Il designer era infatti entrato nell’azienda nel 2015, in carica come product designer, per poi nel 2022 esser nominato creative director, poco dopo la quotazione della società al Lse, avvenuta nei primi mesi del 2021.
Nell’ultimo periodo però la società non ha goduto di ottima salute, con il titolo che in un anno ha perso 15 punti percentuali sul listino londinese. Per i primi sei mesi del 2025, gli ultimi dati divulgati, l’azienda aveva riportato ricavi in calo del 18% a 324,6 milioni di sterline (pari a 389,6 milioni di euro al cambio di oggi), e una perdita ante imposte pari a 28,7 milioni (-34,4 milioni di euro) contro un positivo di 25,2 milioni dello stesso periodo del 2023. Malgrado i cali in tutte le regioni e i canali, l’azienda aveva però confermato la guidance per l’esercizio in corso, confidando nei piani attuati per implementare risparmi sui costi. (riproduzione riservata)