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L’identità di Dolce&Gabbana

Domenico Dolce e Stefano Gabbana omaggiano i codici della loro maison sotto gli occhi di Madonna, attesa ospite di stagione. In un mix di abiti di pizzo, corsetti, giacche sartoriali e riferimenti alla Sicilia nel segno del total black  

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Un look Dolce&Gabbana fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Dolce&Gabbana fall-winter 2026/27 (ph Francesc Ten/MFF)

L’attesa era alle stelle. Da quando, a inizio anno, Dolce&Gabbana ha annunciato il rilancio di The one con Madonna, le aspettative sul suo arrivo alla Milano fashion week erano altissime. Un segreto mantenuto fino all’ultimo, anche se la sera prima la pop star aveva postato un video su Instagram in cui ballava sul suo jet privato diretta chissà dove. Viale Piave blindato, tutti seduti per aspettare il suo ingresso tra i bodyguard. Guanti verdi, un top corsetto, una giacca maschile e ampi occhiali scuri. La mega star ha assistito allo show della casa di moda di Domenico Dolce e Stefano Gabbana che, a fine sfilata, sono usciti abbracciandola e prendendola per mano per accompagnarla nel backstage.

Un’occasione speciale per i founder della casa di moda per parlare di identità. Dei propri codici che tornano in maniera forte sulla scena evocando gli scatti di Marpessa, immortalata da Gian Paolo Barbieri. «In un mercato così complesso è importante ricordare chi siamo. Siamo stilisti, non direttori creativi», raccontano. «L’identità in questo momento è un vero lusso, un atto di resistenza e di affermazione». Un lavoro sulle radici che nel cuore degli stilisti sono ancora vive. Su una passerella minimale sormontata da una porta gigantesca di marmo sfilano tutti i codici del Dna Dolce&Gabbana.

Maschile e femminile che giocano tra di loro in una palette dominata dal nero assoluto. Blazer mannish e abiti di pizzo seducente con lingerie a vista, slip dress, bustier e corsetti, giacche strette in vita portate con gonne panier. E non manca un tocco di novità. I cappotti dalle spalle scolpite sono infatti percorsi da abbottonate sul fronte e sul retro che rinnovano l’anima dei classici. In un mix di sicilianità, devozione, artigianalità e glamour per creare un’estetica fortemente riconoscibile.

Giudizio. «Non abbiamo mai seguito le tendenza, abbiamo sempre ascoltato il nostro punto di vista», sottolineano Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Artefici di una collezione subito riconoscibile che trova in Madonna la sua icona eterna di stile. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/03/2026 19:26
Ultimo aggiornamento: 02/03/2026 19:28
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