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Da Dior finisce l’era di Maria Grazia Chiuri

La designer italiana termina la sua collaborazione con la maison di Lvmh, che durava dal 2016 con positivi riscontri di business. Come prima stilista donna del marchio, ne associò l’estetica a un messaggio di femminismo, veicolato da collaborazioni d’arte. Cresce l’attesa per il successore con in pole Jonathan Anderson, già guida dell’uomo

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Maria Grazia Chiuri alla fine dello show cruise 2026 (courtesy Dior)
Maria Grazia Chiuri alla fine dello show cruise 2026 (courtesy Dior)

Nel backstage dello show cruise 2026, andato in scena a Roma martedì, la sensazione era che qualcosa stesse per succedere. Soprattutto quando alla domanda su come si sentisse in vista dell’imminente (e chiacchierata) conclusione del suo lungo capitolo creativo da Dior, Maria Grazia Chiuri ribadì: «Io non rispondo a queste domande. Dico solo che sto benissimo». Un cambio di rotta era già nell’aria da tempo e il comunicato inviato ieri mattina da Christian Dior couture lo ha confermato, aprendo le porte a un altro rumor, quello dell’arrivo di Jonathan Anderson, già confermato alla guida del menswear, con cui debutterà a giugno. La maison che fa capo al gruppo Lvmh di Bernard Arnault ha infatti annunciato la fine della collaborazione con la designer italiana che per nove anni, dal 2016 ad oggi, è stata direttore creativo del womenswear e della haute couture, traghettando il marchio verso un indiscusso successo commerciale e legandolo a una visione fortemente femminista grazie a inedite collaborazioni artistiche. Del resto, la stilista romana, con un passato da Fendi e una liaison creativa di lungo corso con Valentino al fianco di Pierpaolo Piccioli, è entrata nella storia per essere stata la prima designer donna della maison fondata da monsieur Christian Dior.

«Estendo i miei ringraziamento a Maria Grazia Chiuri che, dal suo arrivo in Dior, ha svolto un lavoro straordinario con una prospettiva femminista e ispiratrice e con un’attenzione particolare per le donne, nello spirito di monsieur Dior, che le ha permesso di disegnare collezioni altamente desiderabili», ha sottolineato nella nota ufficiale Delphine Arnault, presidente e amministratore delegato di Christian Dior couture. «Ha scritto un capitolo fondamentale nella storia della maison, contribuendo in modo determinante alla sua notevole crescita ed essendo la prima donna a guidare la creazione di collezioni femminili».

Un groupshot di modelle con look cruise 2026 di Dior  (ph. Laura Sciacovelli, courtesy Fondazione Torlonia)
Un groupshot di modelle con look cruise 2026 di Dior (ph. Laura Sciacovelli, courtesy Fondazione Torlonia)

Maria Grazia Chiuri le ha fatto eco con queste parole: «Dopo nove anni, lascio Dior, lieta di aver ricevuto questa straordinaria opportunità. Vorrei ringraziare monsieur Bernard Arnault per aver riposto la sua fiducia in me e Delphine per il suo sostegno. Sono particolarmente grata per il lavoro svolto dai miei team e dagli atelier. Il loro talento e la loro competenza mi hanno permesso di realizzare la mia visione di una moda femminile impegnata, in stretto dialogo con diverse generazioni di artiste. Insieme, abbiamo scritto un capitolo di grande impatto di cui sono immensamente orgogliosa».

E proprio agli atelier e ai suoi collaboratori, Chiuri ha voluto rendere omaggio in queste ore postando delle foto dei team sul suo profilo Instagram, a margine del monumentale show a Villa Torlonia per la cruise 2026, con il quale la stilista ha coronato il suo sogno di sfilare nella città natale, rendendone omaggio alla profonda stratificazione culturale, cogliendo non a caso l’occasione per inagurare il Teatro della cometa, da lei acquisito nel 2022 e riaperto dopo due anni di ristrutturazione con una performance ispirata al Bal blanc e a Mimì Pecci Blunt. Questa sarà sicuramente una delle attività che ora Maria Grazia Chiuri potrà seguire in prima persona mentre si rincorrono i rumors sul suo futuro. Alcuni la vorrebbero in dirittura d’arrivo da Fendi, maison romana sempre del gruppo Lvmh in attesa da mesi di un nuovo direttore creativo, con un vero e proprio ritorno a casa per Chiuri. Mentre sembra ormai certo l’arrivo di Jonathan Anderson al womenswear di Dior. Fissato il debutto di giugno con il menswear, lo stilista nord irlandese dovrebbe sfilare con la donna a ottobre, saltando l’appuntamento con la couture, presentata dalla maison già nell’ambito dello show cruise di Roma. Bocche cucite da Parigi. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/05/2025 19:05
Ultimo aggiornamento: 29/05/2025 19:06
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