NomineDe Meo porta il metodo automotive nella filiera di Gucci. Luca Stoppelli nuovo chief industrial officer
Ex Fiat e Horse powertrain, il manager entra nella maison di Kering in un ruolo chiave e mai così sensibile per il comparto fashion, ovvero presidiare la supply chain dopo l’uscita di Massimo Vian. È la quinta figura apicale del settore che entra nel gruppo di Pinault, portato dall’ex ceo di Renault
Gucci rafforza il presidio industriale e lo fa guardando, ancora una volta, al mondo dell’automotive. Secondo quanto appreso da MFF attraverso un documento interno all’azienda, Luca Stoppelli è il nuovo chief industrial officer della maison di Kering, una nomina operativa dal 19 gennaio 2026 e già annunciata all’interno dell’azienda dal ceo Francesca Bellettini.
Si tratta di un ingresso tutt’altro che secondario. Stoppelli va infatti a coprire parte delle responsabilità lasciate libere a maggio da Massimo Vian, ex chief industrial and supply chain officer, e si colloca in uno dei perimetri oggi più delicati per il comparto del lusso: la filiera produttiva e la supply chain.
Un’area sotto stretta osservazione, sia per la crescente pressione sui costi sia, anzi soprattutto, per le numerose inchieste sul caporalato e sulle irregolarità nelle filiere del Made in Italy, che negli ultimi mesi hanno coinvolto diverse maison, tra cui anche Gucci. Governare questo fronte richiede controllo, metodo e capacità di intervento strutturale. Ed è qui che il cv di Stoppelli diventa centrale.
Il manager arriva dall’automotive, settore in cui ha costruito tutta la sua carriera, con una lunga esperienza in Renault-Nissan e più recentemente in Horse powertrain, il colosso dei motori e delle trasmissioni controllato da Renault e Geely, dove occupava il ruolo di chief procurement officer. Un ambito industriale abituato a gestire catene di fornitura globali, processi complessi e standard rigorosi.
La scelta si inserisce perfettamente nella strategia di Luca de Meo, ceo di Kering ed ex numero uno di Renault, che sta progressivamente portando nel gruppo del lusso (e in particolare in Gucci) manager cresciuti nelle scuderie dell’auto. Prima di Stoppelli erano già arrivati Gianluca De Ficchy, oggi cfo di Gucci, e Philippine de Schonen, alla guida delle investor relations del gruppo e, più recentemente, Giovanni Perosino nominato senior vice-president marketing della doppia G, oltre a Thomas Cuntz, arruolato per guidare l’area global talent development and people engagement. Segnali chiari di una visione che punta su competenze industriali forti per rafforzare l’esecuzione.
Il timing non è casuale. Nel terzo trimestre Kering ha registrato ricavi per 3,4 miliardi di euro, in calo del 10% a cambi correnti, mentre Gucci ha fatturato 1,3 miliardi, con una flessione del 18%. Numeri che rendono ancora più strategico il controllo dei processi industriali e della filiera. (riproduzione riservata)
- Quali sono le specifiche responsabilità di Luca Stoppelli nel suo nuovo ruolo?
- In che modo l'esperienza di Stoppelli nel settore automotive si tradurrà in miglioramenti concreti per Gucci?
- Quali altre figure manageriali provenienti dal settore automotive sono state integrate in Kering e Gucci?