NomineCalvin Klein, esce la chief product officer Eva Vidal. Nuova scossa al vertice dopo l’addio di Eva Serrano
L’uscita della manager spagnola, arrivata nel 2023 da Inditex per guidare l’innovazione prodotto del brand, si inserisce nel riassetto della leadership del marchio del gruppo Pvh che affronta ora una fase critica, tra perdite operative e strategia da riallineare
Nuovo capitolo nella riorganizzazione ai vertici di Calvin Klein. Dopo l’uscita di scena lo scorso maggio della presidente globale Eva Serrano, è ora la chief product officer Eva Vidal a lasciare l’azienda. La manager spagnola, entrata nel gruppo Pvh nell’ottobre 2023, aveva assunto un ruolo chiave nella definizione e nella supervisione dello sviluppo prodotto per il marchio statunitense.
Vidal, come Serrano, proveniva dal colosso fast fashion Inditex, dove aveva una lunga esperienza tra i team di design, sourcing e prodotto di Zara, fino a dirigere il sustainability innovation hub, polo strategico per la ricerca su materiali e soluzioni sostenibili. Il suo ingresso in Calvin Klein era stato accolto come un segnale di rinnovamento e di investimento nel talento creativo e strategico, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del prodotto.
Il doppio addio, a pochi mesi di distanza, segna una battuta d’arresto per l’ambiziosa roadmap del piano Pvh+, con cui la holding americana mirava a portare Calvin Klein a 5,4 miliardi di dollari di fatturato entro il 2025 (oltre 4,6 miliardi di euro). Al momento, il gruppo non ha annunciato chi subentrerà nella guida del prodotto, né ha chiarito se ci sarà una ristrutturazione dell’area.
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Il contesto finanziario non aiuta, Pvh, difatti, ha chiuso il primo trimestre fiscale con una perdita netta di 44,8 milioni di dollari (38,3 miliardi di euro), a fronte di un utile di oltre 151 milioni di dollari (130 miliardi di euro) nello stesso periodo dell’anno precedente. Il calo è stato attribuito alla debolezza dei consumi in mercati chiave come Stati Uniti e Cina, all’aumento dei costi logistici e alla pressione promozionale. Il margine lordo è sceso al 58,6%, in flessione rispetto al 61,4% dell’anno passato.
Nonostante le difficoltà, il gruppo ha registrato un incremento del 2% sul fatturato trimestrale, a 1,984 miliardi di dollari (1,63 miliardi di euro), con performance positive in area Emea (+5%) e Americhe (+7%). A trainare la crescita è stato Tommy Hilfiger (+3%), mentre Calvin Klein ha mantenuto un andamento stabile, sostenuto da nuove collezioni e le campagne con Bad Bunny e Jeremy Allen White. (riproduzione riservata)