NomineBottega Veneta, Barbara Zanin è la prima craft and heritage director
Nel ruolo creato ex novo dalla maison di Kering, la manager supervisionerà tutti gli artigiani dell’atelier veneto, arricchirà l’archivio e promuoverà il savoir-faire del brand. Lavorerà a stretto contatto con il direttore creativo Matthieu Blazy e il ceo Leo Rongone
Bottega Veneta punta sull’artigianato e si riorganizza. La maison di Kering, dopo aver lanciato un programma di formazione, l’Academia labor et ingenium, ha creato ora ex novo un ruolo di leadership, il craft and heritage director, per gestire, preservare e promuovere il proprio savoir faire. Il nuovo incarico è stato assegnato a Barbara Zanin, manager che conta 26 anni di carriera spesi in casa del brand, arrivando a co-fondarne l’accademia, e che ora, nella sua nuova posizione lavorerà a stretto contatto con il direttore creativo Matthieu Blazy e il ceo Leo Rongone.
La manger, in particolare, supervisionerà tutti gli artigiani dell’atelier della maison in Veneto, a Montebello, arricchirà l'archivio del marchio e fungerà da ambassador e portavoce delle caratteristiche tecniche di lavorazione artigianali della pelle di Bottega Veneta. «L’artigianato è la passione fondante di Bottega Veneta», ha commentato Zanin. «È ciò che mi ha portato per la prima volta nella maison 26 anni fa. Nel corso dei decenni, ho constatato in prima persona la costante solidità di quella passione».
Zanin è entrata a far parte di Bottega Veneta nel 1998 come ricercatrice assistente in prodotti in pelle e poi ha ricoperto il ruolo di responsabile dello sviluppo dei prodotti in pelle per gli ultimi 23 anni, presso l'atelier veneto di Montebello. L’anno scorso poi è stata parte integrante per la nascita dei programmi di formazione artigianale della maison, l’Accademia labor et ingenium. Come riportato, l'accademia, il cui nome è tradotto da «artigianato e creatività» in latino, è nata per trasmettere il savoir-faire di lavorazione della pelle del brand attraverso workshop e corsi per studenti, nuovi assunti e dipendenti.
«L’artigianato è la tecnologia senza tempo di Bottega Veneta», ha commentato Matthieu Blazy, «e ci sono poche persone che comprendono la storia, la profondità e la complessità del nostro mestiere come Barbara Zanin. Sin dalla mia nomina a direttore creativo, Barbara è stata una figura chiave nel trasmettere il savoir-faire artigianale che è il cuore pulsante della casa. È la persona perfetta per assumere questo ruolo», ha aggiunto.
«Nella creazione di questo ruolo, riconosciamo l’importanza fondamentale dell’artigianato per la storia, la comunità e il prodotto di Bottega Veneta», ha commentato poi il ceo Leo Rongone. «Con il suo impegno di lunga data nei confronti della maison e la sua profonda comprensione del nostro patrimonio, Barbara Zanin è nella posizione ideale per fungere da ambasciatrice globale del nostro know-how artigianale unico, tramandato di generazione in generazione», ha concluso. (riproduzione riservata)