NomineBenedetta Petruzzo lascia Miu Miu, sarà managing director di Dior
La manager italiana, amministratore delegato del brand del gruppo Prada dal 2020, assumerà il nuovo incarico nella storica maison di Lvmh a partire dal 15 ottobre. Prenderà il posto di Charles Delapalme, che ricoprirà nuove importanti responsabilità all’interno del gruppo francese
Il gruppo Lvmh si prepara ad accogliere una nuova manager italiana tra le sue fila. Dopo aver ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Miu Miu dal 2020, Benedetta Petruzzo lascia infatti il gruppo Prada per approdare in Christian Dior couture. A partire dal prossimo 15 ottobre, Petruzzo prenderà il posto di Charles Delapalme in qualità di managing director della storica maison francese.
«Sono convinta che il talento e la leadership di Benedetta saranno importanti per il continuo sviluppo delle attività di Dior e della sua influenza internazionale», ha dichiarato Delphine Arnault, presidente e ceo di Christian Dior couture. «La sua esperienza nel mercato del lusso continuerà a fornire slancio a Dior e a guidarne il successo. Insieme, con il supporto dell’attuale team, continueremo a costruire il futuro e a rafforzare la nostra organizzazione».
Dopo un periodo di transizione, Delapalme assumerà «nuove importanti responsabilità» all’interno del gruppo del lusso di Bernard Arnault che, precisa un comunicato, «saranno annunciate in seguito». Delphine Arnault «desidera estendere i suoi più sentiti ringraziamenti a Charles Delapalme per il suo impegno costante e il suo grande contributo alla desiderabilità di Dior dal 2018».
«Sono profondamente onorata di entrare a far parte di Dior. Sono orgogliosa di essere stata incaricata di questa grande responsabilità e di entrare in una maison così iconica», ha commentato a sua volta Petruzzo. «Desidero ringraziare calorosamente Delphine Arnault per la fiducia accordatami e sono ansiosa di collaborare a stretto contatto con il comitato esecutivo e i presidenti delle varie regioni per contribuire ulteriormente allo sviluppo del business di Dior».
In precedenza, la manager è stata vicepresidente esecutivo per il Nord America di Kering eyewear, dove ha lavorato per cinque anni ricoprendo posizioni dirigenziali chiave. Ha iniziato la sua carriera nella finanza prima di entrare nella società di consulenza manageriale Bain & company, dove ha lavorato per diversi anni nel settore del retail e del lusso. Ha conseguito una laurea in economia aziendale e un master of science in management all’Università Bocconi di Milano.
Una nomina che gli analisti di Equita hanno giudicato leggermente penalizzante per Prada, ma un po’ più positiva per Lvmh. Gli esperti della banca d’investimento hanno infatti osservato come «l’uscita di Petruzzo sia una notizia leggermente negativa per Prada, dato il successo dimostrato, anche se le nostre stime già incorporano una progressiva normalizzazione per le crescite del marchio, il cui rilancio peraltro ci sembra poggiare comunque su una forte identità culturale e su solide basi dopo le azioni degli ultimi anni». Gli analisti pensano inoltre che Miu Miu, con un fatturato previsto di circa 1 miliardo di euro per il 2024, quasi il 20% del totale di gruppo, goda di importanti opportunità di crescita in termini di geografie, in particolare in Europa e negli Stati Uniti, e nuove aperture. «La società ha indicato un impatto netto del +10/15% dal 2025», precisano gli esperti.
Viceversa l’arrivo di Petruzzo a Dior, con un fatturato stimato a circa 9 miliardi e vicino ai 3 miliardi di ebit, ovvero circa il 13% dell’ebit totale di gruppo, «può essere al margine una notizia leggermente positiva per Lvmh in vista di una riaccelerazione delle crescite del marchio dopo il rallentamento degli ultimi trimestri». Equita ha comunque ribadito la visione positiva su entrambi i titoli Prada e Lvmh.
Più neutrale la visione di Intesa. «Dato che la struttura retail e di comunicazione di Miu Miu è stata significativamente rafforzata negli ultimi 18 mesi, non ci aspettiamo alcun ritardo nel progetto di espansione retail del brand già annunciato dall’amministratore delegato del gruppo Prada, Andrea Guerra, che sarà nominato ceo ad interim di Miu Miu», spiegano gli analisti. «Nel complesso, questa partenza è una sorpresa, ma non vediamo alcuna preoccupazione per lo sviluppo di Miu Miu», concludono. (riproduzione riservata)