NomineBalenciaga, Fendi e Proenza Schouler. Ecco le tre maison oggi in cerca d’autore
Nel giro di poltrone tra le direzioni creative sono questi i marchi privi di stilista. Mentre rumors darebbero Maria Grazia Chiuri prossima a unirsi al casa di moda della doppia F, per il marchio di Kering la partita è tutta da giocare. I disoccupati illustri sono Pier Paolo Piccioli, John Galliano, Riccardo Tisci e Kim Jones. Ma tra i papabili anche Pieter Mulier e Daniel Roseberry
Le due nomine di peso odierne, quella di Demna da Gucci e di Dario Vitale da Versace, vanno ad aggiungere dei tasselli importanti al puzzle di cambi creativi nelle case di moda. Ma il toto giri di poltrone non finisce qui. Attualmente sono tre, con Balenciaga, i marchi che non hanno ufficializzato il nome dei loro eredi stilistici. Da un lato, Fendi che, dopo l’uscita di Kim Jones, ha celebrato il suo centenario in occasione di Milano moda donna con una collezione co-ed disegnata da Silvia Venturini Fendi, dopo l’uscita di Kim Jones. Il brand avrà anche un cambio di ad, dopo lo spostamento di Pierre-Emmanuel Angeloglou, che diventa deputy ceo di Christian Dior couture.
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Dalla maison di Lvmh, bocche cucite su quella che sarà il futuro creativo anche se da tempo si rincorre tra gli addetti ai lavori l’ipotesi di un avvicendamento interno al gruppo d’Oltralpe con Maria Grazia Chiuri candidata in pole position. La designer romana, dopo quasi un decennio alla direzione creativa della donna di Dior, potrebbe tornare così a casa e dare un push, grazie alla sua abilità sul merchandising, ai conti del marchio. Del resto, rumors vorrebbero Jonathan Anderson al lavoro già da tre mesi con il suo team creativo in avenue Montaigne, sede di Dior. Quella presentata lunedì a Parigi sarebbe stata la sua ultima collezione da Loewe, altro marchio di Lvmh.
Da Loewe in pole position ci sarebbe il duo Jack McCollough e Lazaro Hernandez, fondatori di Proenza Schouler che hanno lasciato lo stile del marchio il mese scorso, rimanendo però azionisti della società e membri del board. È appunto questo il secondo brand attualmente in cerca d’autore. Insieme al nuovo ceo Shira Suveyke Snyder, McCollough ed Hernandez sarebbero al lavoro per identificare una nuova guida creativa che darà continuità al marchio senza interruzioni.
Anche in questo caso, sono spuntate diverse ipotesi tra cui quella di un altro duo, Luke e Lucie Meier, che hanno appena lasciato Jil Sander sostituiti da Simone Bellotti. E sempre in Otb-Only the brave, presto sarà in corso la ricerca di un direttore creativo per Diesel. Come sottolineato da Renzo Rosso in un’intervista a MFF, Glenn Martens, nuovo designer di Maison Margiela, sarebbe già al lavoro sulla spring-summer 2026 del denim brand ma: «Vedremo, perché e tanto lavoro».
Fresco di oggi è infine il capitolo Balenciaga. Chi potrà prendere le redini di un marchio che in un decennio Demna ha trasformato dandogli un’identità così potente? Attualmente in cerca di collocazione ci sono tanti big names. Da Pier Paolo Piccioli a John Galliano, da Riccardo Tisci a Kim Jones. Ma rumors puntano anche su Pieter Mulier, acclamatissimo da Alaïa, e su Daniel Roseberry, designer di Schiaparelli. (riproduzione riservata)