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Polizze a Gestione separata

Generali ONE

Generali One punta tutto sulla storica Gesav

La polizza unisce linearità delle prestazioni e semplicità delle condizioni di riscatto, ma la gestione non è certo a buon mercato


di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)
14/09/2019

Contenuto prevalente

  • Assicurativo
  • Intermedio
  • Finanziario

Giudizio di trasparenza sul prodotto

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Pro

  • Sostanziale linearità delle prestazioni assicurative offerte dalla polizza.
  • Semplicità delle condizioni di riscatto dell'investimento.

Contro

  • Rendimenti storici della gestione finanziaria, al lordo dei costi, reperibili con scarsa frequenza annua.
  • Dettaglio poco approfondito degli investimenti della gestione finanziaria, con scarsa possibilità di effettuare valutazioni nel tempo.
  • Irreperibilità dei rendimenti storici della gestione finanziaria al netto dei costi, pur escludendo il costo di riscatto.
  • Il grado di articolazione dei costi rende poco agevole la stima degli scenari futuri di rendimento/rischio al netto dei costi.

Tra i numerosi prodotti assicurativi proposti dal colosso Generali Italia il focus di oggi riguarda Generali One. Si tratta in estrema sintesi di un prodotto d’investimento assicurativo a premio unico di ramo I, che prevede il pagamento di un capitale a scadenza oppure in caso di decesso dell’assicurato. E’ prevista  la rivalutazione annuale del capitale investito in base al rendimento della gestione separata scelta dal contraente, Gesav o Geval$, secondo i criteri indicati nei regolamenti delle gestioni separate. Già dopo il primo anno è data facoltà di riscattare tutta o parte della somma investita. In merito alle prestazioni in caso di vita, a fronte del versamento di un premio unico, se l’assicurato è in vita alla scadenza del contratto Generali Italia pagherà al beneficiario una prestazione in forma di capitale rivalutabile collegata ai risultati della gestione separata. E la prestazione caso morte coincide per questo prodotto con quella caso vita. E’ garantita almeno la restituzione di un importo non inferiore al premio investito in gestione separata, al netto dei costi, eventualmente riproporzionato a seguito di operazioni di pagamento parziale o consolidamento dei risultati positivi. Il contratto prevede la rivalutazione annuale del capitale investito nella gestione separata, in base al rendimento della stessa, dove la misura annua di rivalutazione non può essere negativa e di riflesso il capitale rivalutato non potrà risultare inferiore al capitale assicurato iniziale. Consideriamo in questo caso la gestione Gesav come motore finanziario, la storica gestione separata di Generali attiva dal 1979. Si tratta peraltro della prima gestione separata offerta sul mercato italiano, che conta oggi oltre 42 miliardi di euro in gestione. La composizione del portafoglio a fine 2018 è piuttosto bilanciata, anche se i Btp pesando per oltre 16 miliardi di euro, ovvero il 38% del patrimonio della Gesav. Ma rispetto ad altre gestioni separate sono comunque livelli accettabili, quantomeno in termini percentuali. Il 28% circa è investito in obbligazioni denominate nella moneta unica, mentre i titoli di stato non italiani ma sempre denominati in euro rappresentano il 12% circa del portafoglio. Una spinta alla diversificazione arriva dal 12,3% destinato a Oicr globali, assieme al 6% impiegato direttamente in azioni, di cui il 2% circa non quotato. Le asset class alternative, ad esempio le azioni e i bond non quotati o l’immobiliare indiretto, aiutano a sostenere i rendimenti nel lungo termine, mentre la metodologia di contabilizzazione dei prodotti Ramo I ne abbatte drasticamente la volatilità. Le gestioni separate sono infatti fondi della compagnia assicurativa dove confluiscono i premi versati dai contraenti al netto dei caricamenti, valorizzati attraverso il criterio del costo storico, cioè senza tenere conto dei prezzi di mercato ma solamente del prezzo pagato per gli strumenti finanziari al momento dell’acquisto. Questa particolare forma di valorizzazione del portafoglio permette di dribblare i saliscendi dei mercati e restituire performance stabili ai sottoscrittori. Il portafoglio della Gesav non risulta invece esposto in modo significativo al rischio di cambio, molto limitato sia in ambito di sottostanti azionari che obbligazionari. Tale allocazione di portafoglio, unita al costo medio applicato (pari all'1,73% annuo dopo 10 anni di investimento), fa sì che i rendimenti attesi siano sobri. Ciò non ha comunque impedito, ma casomai limato, il raggiungimento di performance di tutto rispetto, come il 3,5% annuo al netto dei costi espresso nel 2018. Focalizzandoci sui 10 anni, il periodo di detenzione raccomandato, lo scenario da Kid che ipotizza mercati sotto pressione evidenzia un perdita media annua del capitale conferito pari allo 0,31%, sempre al netto dei costi, mentre in caso di mercati stabili il guadagno annuo atteso è dell’1,43%, che cresce al 2,07% medio annuo atteso nel caso più favorevole. (riproduzione riservata)

Glossario delle polizze Vita

Assicurato: soggetto in capo al quale è presente il rischio demografico, da cui dipende l’erogazione della prestazione assicurativa da parte dell’assicuratore (compagnia assicurativa).

Assicuratore: compagnia assicurativa che stipula la polizza.

Beneficiario: soggetto che beneficia dalle prestazioni assicurative previste dalla polizza sottoscritta dal contraente.

Codice MFIP: codice alfanumerico di 12 caratteri rilasciato da Milano Finanza che identifica univocamente un prodotto assicurativo venduto in Italia.

Contraente: soggetto che sottoscrive la polizza impegnandosi a corrispondere il/i premio/i previsti dal contratto.

Costo complessivo annuo: somma dei costi una tantum, correnti ed accessori su base annua espressa nel documento informativo sintetico (KID) del prodotto assicurativo.

Costo di caricamento: costo, prelevato dai premi versati, destinato a coprire le spese amministrative e commerciali della compagnia assicurativa.

Costo d’ingresso: prelievo una tantum sul premio versato, se previsto contrattualmente.

Durata (scadenza): periodo entro il quale è attiva la copertura assicurativa caso morte, se presente nella polizza, nei confronti del soggetto assicurato; diversamente, alla data di scadenza la compagnia assicurativa corrisponderà la prestazione caso vita nei termini stabiliti dalla polizza. La polizza può essere anche a vita intera, dove la copertura caso morte è attiva fino al verificarsi dell’evento, prima del quale il capitale rivalutato può essere riscattato dal contraente.

Gestione separata: fondo creato dalla compagnia assicurativa in cui confluiscono i premi versati dai contraenti, al netto dei caricamenti, a favore delle polizze vita del Ramo I e, parzialmente, delle polizze vita multiramo. Il patrimonio è valorizzato secondo il criterio del costo storico, ovvero non a prezzi di mercato come accade per i fondi d’investimento bensì ai prezzi di carico, che comporta notevole stabilità dei rendimenti nel tempo.

Giudizio di trasparenza: elaborato da MFIU e Assinews per i prodotti recensiti su Milano Finanza, costituisce la somma dei punteggi attribuiti a ciascun prodotto sui sei temi tecnico-informativi più rilevanti per il pubblico, ovvero: 1) articolazione/chiarezza delle prestazioni offerte dalla polizza; 2) articolazione/complessità delle clausole di riscatto: 3) reperibilità e frequenza di aggiornamento dei rendimenti storici del prodotto al lordo dei costi; 4) grado di dettaglio degli investimenti della gestione finanziaria; 5) reperibilità e frequenza di aggiornamento dei rendimenti storici del prodotto al netto dei costi escludendo il riscatto; 6) grado di articolazione dei costi.

KID: acronimo di Key Information Document, documento sintetico che la compagnia assicurativa è tenuta a produrre, contenente le informazioni chiave del prodotto e i principali scenari di rendimento che potrà incontrare il contraente.

Multiramo: prodotto assicurativo dove il capitale viene investito in parte in un fondo a gestione separata (Ramo I) e in parte su fondi assicurativi Unit/Index linked (Ramo III).

OICR: acronimo di Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio, ovvero fondi d’investimento e sicav.

Penale: importo trattenuto dalla compagnia assicurativa in caso di riscatto da parte del contraente, secondo le condizioni e i criteri previsti nella polizza.

Polizza: contratto assicurativo siglato tra la compagnia e il contraente, dove la prima si impegna a fornire le prestazioni secondo i criteri indicati nel contratto a fronte dei premi corrisposti dal contraente.

Premio: importo versato in una o più soluzioni alla compagnia assicurativa come corrispettivo delle prestazioni previste dalla polizza.

Prestazioni caso morte: prestazioni, a favore del beneficiario, dovute dalla compagnia assicurativa al verificarsi del decesso del soggetto assicurato.

Prestazioni caso vita: prestazioni dovute dalla compagnia assicurativa alla data di scadenza della polizza in caso di vita dell’assicurato.

Ramo: raggruppamento delle polizze assicurative per rischi similari. Il Ramo I identifica le assicurazioni sulla durata della vita umana, dove il rischio demografico è rilevante; il Ramo III identifica i prodotti assicurativi con prestazioni legate al valore di fondi o indici di mercato (Unit linked e Index linked) dove la componente finanziaria è rilevante, rendendo più incerta la rivalutazione del capitale. Il Ramo VI identifica i fondi pensione.

Rendimento minimo garantito: è il rendimento minimo annuo che viene garantito al contraente, indipendentemente dai risultati della gestione finanziaria del prodotto.

Rendimento minimo trattenuto: percentuale minima che la compagnia trattiene dal rendimento finanziario della gestione separata.

Retrocessione (aliquota): l’aliquota di retrocessione è la quota del rendimento realizzato annualmente dalla gestione separata che viene attribuito alla rivalutazione delle prestazioni nelle polizze rivalutabili. La componente non retrocessa viene trattenuta dalla compagnia a copertura dei costi amministrativi e gestionali.

Riscatto: diritto del contraente di interrompere anticipatamente il contratto di assicurazione e ottenere la liquidazione del capitale, attraverso criteri e costi (penale) indicati nelle condizioni di polizza.

Rischio a scadenza: espresso da MFIU su una scala che va da uno a otto (dove uno identifica la dosa minima di rischio e otto la dose massima tipica degli strumenti a leva), misura la possibilità di incorrere in una perdita alla scadenza dell’investimento, che può essere progressivamente più elevata man mano che cresce il livello di rischio indicato.

Tasso tecnico: tasso di interesse minimo garantito, riconosciuto al contraente in anticipo al momento della sottoscrizione della polizza (da confrontarsi con il rendimento minimo garantito).

Unit/Index linked: vedi Ramo.

Comparatore Polizze Vita

SCHEDA POLIZZA

  • Generali ONE

  • Emittente

    Generali Italia SpA


  • Codice MFIP

    MF0000000693

  • Data di emissione del prodotto

    2016

  • Tipologia polizza

    Contratto di assicurazione a premio unico con capitale rivalutabile e prestazione caso morte

  • Ramo

    I° Ramo Vita

  • Scadenza

    Durata variabile da 10 a 25 anni

  • Premio

    Premio unico min 5.000 max 1.000.000

  • Premi aggiuntivi

    No

  • Prestazioni caso morte

    Pari alla somma del valore della prestazione in Gestione Separata Gesav, rivalutata fino al decesso

  • Prestazioni caso vita

    Pari alla somma del valore della prestazione in Gestione Separata Gesav, rivalutata fino alla data di scadenza

  • Riscatto parziale

    Previsto dopo un anno dalla conclusione del contratto, min 2.000 € e capitale residuo min. 2.000 €

  • COSTI

  • Costo complessivo
    annuo come da kid

    5,19% dopo 1 anno
    2,04% dopo 5 anni
    1,73% dopo 10 anni

  • Costo di ingresso

    Pari a 10 euro, costo emissione contratto

  • Costo di caricamento

    Sul premio unico pagato la Società applica un costo (caricamento) del 3%.

  • Costo annuo di gestione

    Pari al 1,40% + eventuale variabile

  • Costo di riscatto

    1% del capitale rivalutato, tra la 2^ e la 5^ annualità

  • GESTIONE FINANZIARIA

  • Garanzia sul capitale

    E’ garantita almeno la restituzione di un importo non inferiore al premio investito in gestione separata al netto dei costi

  • Opzione di conversione in rendita

    No

  • Cedole

    No

  • Rendimento minimo

    No

  • Rendimenti storici
    (al lordo dei costi)
    data agg. 16/08/2019

    2018: 3.44%
    2017: 3.45%
    2016: 3.68%


  • ATTIVITA' FINANZIARIE

  • 100.00% Gestione Separata GESAV
    38.00% BTP
    11.85% Altri titoli di stato emessi in euro
    27.67% Obbligazioni quotate in euro
    12.30% Quote di OICR
    8.03% Azioni ed altre tipologie di attività
    2.10% Altre obbligazioni

    In collaborazione con Assinews