MILANO (MF-NW9--Il deficit commerciale del Giappone si è ampliato a luglio, nonostante le esportazioni abbiano registrato una crescita del 23,2% su base annua, il ritmo più sostenuto da ottobre 2022. A trainare il risultato sono state soprattutto le apparecchiature per semiconduttori, il cui valore è balzato del 49,1%, sostenuto dal boom della domanda legata all'intelligenza artificiale. ESPORTAZIONI SOPRA ATTESE TRAINATE DA DOMANDA AI Il Giappone ha registrato a luglio un deficit commerciale di 634,5 miliardi di yen, in aumento rispetto ai 409,9 miliardi di yen del mese precedente, ma inferiore alle attese del mercato, che indicavano un disavanzo di 680 miliardi di yen, secondo i dati preliminari del Ministero delle Finanze. Le esportazioni hanno messo a segno un boom del 23,2% su base annua, raggiungendo 11.500 miliardi di yen, in accelerazione rispetto al +19,3% di giugno e oltre le previsioni di consenso del +19,9%. A trainare la crescita sono state soprattutto le apparecchiature per semiconduttori, il cui valore è aumentato del 49,1%, sostenuto da una domanda ancora robusta e dal boom dell'intelligenza artificiale. Le esportazioni di macchinari sono cresciute del 18,4%, mentre quelle di apparecchiature per il trasporto sono aumentate del 20,7%, grazie anche al +19,5% delle esportazioni di autoveicoli. Le importazioni, invece, sono aumentate del 27,8%, raggiungendo 12.100 miliardi di yen, in accelerazione rispetto al +25,4% di giugno e al di sopra delle stime del +26,5%. IMPORTAZIONI DA USA BALZANO DEL 58% Per destinazione, le esportazioni verso l'Asia sono aumentate del 24,5%, con quelle verso la Cina, principale partner commerciale del Giappone, in crescita del 25,8% e quelle verso Taiwan in forte aumento, pari al 43,5%. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cresciute del 22%, mentre le importazioni dagli Usa sono balzate del 58%, determinando un aumento del 56,3% del valore delle importazioni giapponesi dal Nord America. Nel frattempo, il Giappone ha continuato a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico, in un contesto di crescenti rischi legati alle tensioni nello Stretto di Hormuz. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)