MILANO (MF-NW)--L'economia giapponese è cresciuta dell'1,1% su base annua nel secondo trimestre, dopo il +1,9% registrato nei tre mesi precedenti. Il dato ha deluso le attese degli economisti, che prevedevano un'espansione del 2%, a causa della debolezza della domanda interna, che ha compensato la solidità delle esportazioni. EXPORT RESTA PRINCIPALE MOTORE CRESCITA Le esportazioni sono state il principale motore della crescita. Il risultato, tuttavia, è stato favorito dalla debolezza dello yen, non da un aumento dei volumi. Su base trimestrale, il Pil è aumentato dello 0,3%, al di sotto del +0,5% atteso. Le esportazioni hanno contribuito per 0,5 punti percentuali alla crescita, mentre la domanda interna ha sottratto 0,2 punti. "Il calo della domanda interna è stato dovuto principalmente alla riduzione delle scorte pubbliche, riconducibile al rilascio da parte del governo delle riserve nazionali di petrolio per far fronte alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente", ha commentato Norihiro Yamaguchi, capo economista per il Giappone di Oxford Economics. INVESTIMENTI IMPRESE IN CONTRAZIONE Anche i consumi hanno sorpreso al ribasso. Yamaguchi ha osservato che "gli acquisti di beni non durevoli e i consumi di servizi sono diminuiti a causa del peggioramento del sentiment. Anche gli investimenti delle imprese hanno registrato una contrazione su base trimestrale". OXFORD ECONOMICS VEDE INFLAZIONE AUMENTARE IN SECONDO SEM 2026 La Bank of Japan ha recentemente rivisto al rialzo allo 0,6% dallo 0,5% la stima di crescita del Pil per l'anno fiscale 2026, che termina a marzo 2027. "L'economia giapponese dovrebbe continuare a crescere moderatamente, sebbene a un ritmo più lento", ha dichiarato l'Istituto, indicando tra i principali fattori di rischio "gli elevati prezzi del greggio legati al conflitto in Medio Oriente". Tale effetto dovrebbe tuttavia essere parzialmente compensato dalle misure del governo volte a contenere l'aumento dei prezzi del petrolio per le famiglie, oltre che dalla crescita della domanda globale legata all'intelligenza artificiale. Secondo Yamaguchi, tuttavia, "l'impulso ai consumi derivante dalle misure di politica economica si sta già esaurendo e l'inflazione aumenterà nella seconda metà dell'anno, poiché le imprese trasferiranno sui consumatori l'aumento dei costi, riducendo il loro potere d'acquisto". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)