MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, l'indice Pce core di luglio è atteso in aumento dello 0,2% su base mensile, con la variazione annuale ancora intorno al 3,3%, "decisamente superiore all'obiettivo del 2% della Fed", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. "Nella stessa pubblicazione avremo redditi e consumi personali, seconda stima del Pil e ordini di beni durevoli. Questi ultimi meritano un'attenzione particolare perché misurano anche la propensione delle imprese a investire, quindi indirettamente una parte del grande ciclo di spesa legato all'AI", spiega l'esperto. L'economia, intanto, continua a sorprendere per resistenza. "Un Pce dello 0,2% potrebbe essere accolto positivamente senza risolvere il problema della curva. Se decennale e trentennale scendessero insieme al dato, avremmo la vecchia relazione: inflazione più morbida, Fed meno aggressiva, rendimenti più bassi", osserva Debach. "Se invece un buon Pce lasciasse il trentennale vicino ai massimi, avremmo una notizia forse più importante dello stesso dato sull'inflazione", dichiara l'esperto. "Vorrebbe dire che il mercato sta cominciando a chiedere un premio più elevato per detenere debito americano indipendentemente dal prossimo movimento della Fed", continua Debach. "A quel punto il problema non sarebbe più soltanto quanto alzerà Warsh. Sarebbe quanto costa finanziare l'America", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)