MILANO (MF-NW)--La prima fase dello sviluppo dell'AI "ha riguardato la costruzione dei cervelli: semiconduttori e memorie, che hanno alimentato guadagni eccezionali in Corea e Taiwan", osserva Masahiko Loo, Senior Fixed Income Strategist di State Street Investment Management. La fase successiva, invece, si concentrerà sull'integrazione dell'AI nell'economia fisica, attraverso robotica, automazione, manifattura e infrastrutture industriali. "Questo dovrebbe giocare direttamente a favore dei punti di forza del Giappone. In quanto anello cruciale della catena di approvvigionamento globale e dell'emergente ecosistema Pax Silicon guidato dagli Usa, il Paese sta diventando sempre più la spina dorsale dell'implementazione dell'AI fisica", spiega l'esperto. "Le aziende giapponesi occupano posizioni chiave nei segmenti delle apparecchiature per semiconduttori, dell'automazione industriale, della robotica, delle macchine utensili, dei sensori e delle infrastrutture industriali, consentendo loro di beneficiare della crescita della domanda di AI indipendentemente da dove questa finirà per emergere", prosegue Loo, Inoltre, la demografia rappresenta un fattore favorevole. L'invecchiamento della popolazione e la carenza di manodopera nei Paesi sviluppati "stanno rendendo l'automazione una necessità economica, rafforzando il ruolo del Giappone man mano che l'AI si estende oltre un ristretto gruppo di hyperscaler e di vincitori nel settore dei semiconduttori, verso applicazioni concrete nel mondo reale", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)