MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo, con quello sul Dow Jones che avanza dello 0,52% e quello sull'S&P 500 dello 0,54%. Sul fronte geopolitico, il conflitto Usa-Iran ha cambiato paradigma, spostandosi sul piano economico. "Il D-day economico annunciato dal Segretario al Tesoro Bessent è povero di dettagli ma prevede sanzioni secondarie inflitte a chiunque collabori con l'Iran. L'annuncio è stato più un avvertimento, a cui seguirà un lavoro diplomatico teso ad assicurarsi la collaborazione degli altri paesi, che un piano dettagliato", commentano gli esperti di Mps. In risposta, l'Iran ha dichiarato di disporre di un piano biennale per contrastare l'inasprimento delle sanzioni. "Abbiamo i nostri strumenti e sappiamo come muoverci in questa situazione", ha affermato il ministro dell'Economia iraniano, Ali Madanizadeh. Il ministro ha inoltre sottolineato che né la Cina né la Russia hanno "accettato" le misure statunitensi, prevedendo che anche altri Paesi si opporranno alle sanzioni. In questo quadro, "il prezzo del petrolio ha reagito positivamente alla prospettiva di uno stop, o comunque di una diminuzione, delle ostilità militari, fornendo un supporto, fortemente necessario, ai bond", dichiarano gli strategist. Il Brent cede il 3,2% e il Wti del 3,5%. Sul fronte della politica monetaria, Schroders prevede ora che la Fed attui tre rialzi, commenta David Rees, Head of Global Economics della società. Tuttavia, la previsione sulla Banca centrale statunitense "comporta rischi insolitamente elevati sotto la guida di Kevin Warsh, poiché gli investitori stanno cercando di comprendere la funzione di reazione in evoluzione del Fomc", spiega l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)