MILANO (MF-NW)--Nelle ultime 24 ore, segnalano gli esperti di Deutsche Bank, si è assistito ad una rinnovata pressione sui mercati obbligazionari, dopo che il rally seguito all'annuncio di mercoledì da parte del Tesoro statunitense di un'espansione delle operazioni di riacquisto di titoli si è affievolito. Questo ha comportato un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni di 5,8 punti base, raggiungendo il 4,71%. Il sell-off sui bond è stato rafforzato dal continuo aumento dei prezzi dell'energia, con il petrolio in rialzo per la quinta sessione consecutiva, in un contesto di persistenti preoccupazioni per le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il contesto di rendimenti e prezzi del petrolio più elevati ha portato l'indice S&P 500 (-0,87%) a registrare il suo maggiore calo di agosto finora. Il sentiment di mercato si è in qualche modo stabilizzato durante la notte, sebbene i rendimenti siano in aumento in Asia, mentre il dollaro statunitense si mantiene vicino ai minimi da tre mesi. L'aumento dei rendimenti di ieri si è verificato nonostante i tentativi del Segretario del Tesoro statunitense Bessent di migliorare la situazione del mercato in un'intervista alla CNBC. Bessent ha affermato che i riacquisti di titoli precedentemente annunciati potrebbero essere superiori ai 4 miliardi di dollari per emissione e che il Tesoro dispone di un "ampio ventaglio di strumenti" per il mercato dei titoli di Stato. Curiosamente, ha anche affermato che l'amministrazione avrebbe annunciato un maggiore impegno per il consolidamento fiscale, "probabilmente alla fine di questa settimana, all'inizio della prossima", sebbene non abbia fornito molti altri dettagli. Per ora, comunque, gli investitori considerano le misure del Tesoro più come un palliativo che come una soluzione strutturale all'aumento dei rendimenti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)