MILANO (MF-NW)--Il 14 agosto si è chiusa la finestra dei 45 giorni che la Sec concede agli investitori istituzionali per depositare i filing 13F, la fotografia obbligatoria delle partecipazioni azionarie statunitensi detenute al 30 giugno. "È uno degli appuntamenti più attesi da chi segue il grande capitale, e questa volta arriva dopo un trimestre tutt'altro che ordinario" osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. L'S&P 500, spiega l'esperto, ha guadagnato il 14,87% in termini di prezzo, la migliore performance trimestrale dal secondo trimestre del 2020 e il quarto miglior secondo trimestre di questo secolo, alle spalle soltanto del 2020 (+20%), del 2009 (+15,2%) e del 2003 (+14,9%). "Ma trattare i 13F come una lista della spesa degli investitori più famosi è l'errore più comune" afferma. Questo perché il filing riporta la quantità di titoli e il fair value alla fine del trimestre, non il prezzo pagato né il momento in cui l'operazione è avvenuta. Anche copiare i grandi nomi non equivale automaticamente a battere il mercato. Negli ultimi dieci anni, dal 17 agosto 2016 al 17 agosto 2026, il Global X Guru Etf, costruito sulle idee a maggiore convinzione di un gruppo selezionato di hedge fund, ha guadagnato il 201,68%, contro il 253,84% dello SPY. "Il confronto non dimostra che i singoli gestori abbiano sottoperformato, perché l'Etf replica soltanto una parte delle loro esposizioni, applica regole proprie e lavora inevitabilmente con un ritardo informativo. Ricorda però una cosa: trasformare i 13F in una strategia passiva non garantisce alcuna sovraperformance sistematica. Con questa cautela, il secondo trimestre racconta una storia molto più interessante della semplice domanda su chi abbia comprato cosa". edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)