Il business dell'auto elettrica continua a crescere per Xiaomi, ma la corsa ai volumi pesa sui margini. Nel secondo trimestre la divisione che comprende veicoli elettrici, intelligenza artificiale e altre nuove attività ha registrato una perdita operativa di 2,6 miliardi di yuan (383 milioni di dollari), secondo trimestre consecutivo in rosso, anche se in miglioramento dai 3,1 miliardi persi nei primi tre mesi dell'anno.
I ricavi della divisione sono saliti del 17,1% a 24,9 miliardi di yuan, di cui 23,9 miliardi generati direttamente dai veicoli elettrici. Il nodo resta però la redditività: il margine lordo è sceso al 19,2% dal 26,4% di un anno prima. Xiaomi attribuisce la flessione al minor peso nelle vendite della più costosa SU7 Ultra, al rincaro dei componenti e ai maggiori costi per l'intelligenza artificiale.
Sul fronte commerciale il gruppo di Lei Jun ha consegnato 104.199 auto nel trimestre, +28,2%, mentre il prezzo medio è sceso del 9,6% a 229.312 yuan. Le consegne cumulative della famiglia SU7 hanno superato quota 500 mila.
Il ritmo ha però frenato a luglio, con 31.267 vetture, +2,7% annuo e -10% su giugno. Nei primi sette mesi Xiaomi ha raggiunto 216.322 unità. Per centrare il target di 550 mila auto nel 2026 dovrebbe quindi consegnarne circa 66.700 al mese tra agosto e dicembre, più del doppio dei volumi di luglio. Un ritmo che rende l'obiettivo particolarmente impegnativo. (riproduzione riservata)