Le grandi banche avevano già iniziato ad assumere nel corso dell’ultimo anno seguendo una strategia di espansione, ma ora, con l’improvviso aumento dell’attività, stanno cercando di assumere ancora di più nuovi talenti della finanza, rallentando i licenziamenti che avevano in programma di mettere in atto.
Anche se il mercato del lavoro statunitense nel complesso si è raffreddato e l’economia appare più debole, i banchieri mostrano fiducia nel futuro. Vedono un mercato azionario in forte crescita, al punto da spingerli ad andare avanti con piani di espansione e a lottare per i migliori talenti.
Negli ultimi mesi, Morgan Stanley ha assunto banchieri senior nei team che lavorano con aziende del settore sanitario, tecnologico e industriale. Citigroup e Wells Fargo stanno rafforzando le proprie squadre come parte di una strategia più ampia per aumentare la propria quota di mercato. Jp Morgan Chase ha assunto oltre 100 managing director per la divisione di global banking nell’ultimo anno, un record per il gruppo.
Anche la consueta ondata di licenziamenti autunnali è stata rinviata: alcune banche finora non hanno eseguito i tagli destinati a eliminare i profili meno performanti, secondo fonti vicine alla questione. I banchieri affermano che il forte aumento delle operazioni di m&a di questa estate, unito al momentum nei mercati azionari, li rende fiduciosi che l’attività continuerà a crescere nei prossimi mesi.
A livello globale, le operazioni di m&a e quelle nei mercati azionari sono aumentate del 40% durante l’estate rispetto all’anno precedente, registrando il miglior anno dal record del 2021, secondo Dealogic. Anche l’attività nei mercati dei capitali di debito e i finanziamenti alle aziende sono in crescita.
È un cambiamento importante rispetto agli ultimi anni, quando il basso volume di operazioni aveva spinto le banche a ridurre il personale assunto in fretta durante il boom del 2021. E rappresenta un'inversione rispetto alla primavera scorsa, quando l’annuncio dei dazi da parte dell’amministrazione Trump aveva scosso i mercati e portato molte aziende a congelare le operazioni.
Goldman Sachs aveva già deciso un giro di tagli in primavera, e i dazi avevano lasciato i dirigenti in una fase di attesa per capire se fosse necessario un ulteriore round di licenziamenti. Invece, la banca d’affari Usa ha deciso di assumere più banchieri.
«La direzione è in salita: pensano di aumentare il personale e approfittare del boom in arrivo», ha detto Alan Johnson, della società di consulenza retributiva Johnson Associates.
Le assunzioni sono focalizzate su banchieri senior che portano con sé connessioni utili per concludere operazioni, ha spiegato. Le cinque grandi banche d’investimento si stanno contendendo banchieri di alto profilo tra loro e competono sempre più anche con le società di private equity.
C’è una forte domanda soprattutto per dirigenti senior specializzati in settori come energia, industria, beni di consumo e istituzioni finanziarie, ha dichiarato Leslie Gordon, responsabile globale del settore banking & markets presso la società di consulenza Korn Ferry.
«Non si vedono più i licenziamenti come una volta, quando si passava da periodi di abbondanza a carestia», ha detto Gordon. «Wall Street ha capito che i licenziamenti possono essere molto dannosi e che, se l’attività riprende, si rischia di essere impreparati».
Nel frattempo, il mercato delle ipo questo mese è il più attivo degli ultimi anni. Morgan Stanley sta cercando di aggiungere più banchieri nel settore dei capitali azionari, secondo fonti informate. Citigroup ha assunto un dirigente senior da Jp Morgan per co-guidare il proprio business nel settore, oltre a un nuovo responsabile per i finanziamenti nel settore tecnologico lo scorso luglio.
La decisione della Federal Reserve di abbassare i tassi d’interesse probabilmente stimolerà ulteriormente le operazioni, rendendo più appetibile per i clienti emettere debito o indebitarsi per acquisire aziende.
La grande domanda ora è se questo boom sia destinato a durare. I dirigenti parlano da tempo di «segnali verdi», solo per poi vedere l’attività rallentare a causa di fattori macroeconomici come geopolitica e dazi.
A una conferenza del settore questo mese, i dirigenti hanno mostrato fiducia. Dan Simkowitz, co-presidente di Morgan Stanley, ha dichiarato che i volumi sono «drammaticamente migliorati... rispetto a qualsiasi periodo successivo all’ondata inflazionistica post-Covid».
Anche se l’attività dovesse crescere, la prospettiva a lungo termine per l’occupazione a Wall Street resta incerta. Oggi Wall Street ha bisogno di più personale umano per fare operazioni, ma in futuro le cose potrebbero cambiare. Le grandi banche stanno investendo nell’intelligenza artificiale con l’obiettivo di aumentare la produttività e ridurre i costi, il che solleva interrogativi su quanti banchieri junior e di livello intermedio saranno davvero necessari per portare a termine le operazioni. (riproduzione riservata)
