Settimana particolarmente movimentata sui mercati finanziari, in scia agli aggiornamenti spesso contradditori sul conflitto in Medio Oriente, ma anche alla riunione della Fed di metà settimana, che ha messo sotto pressione soprattutto la parte lunga della curva dei rendimenti. Sul fonte azionario, Wall Street continua a pagare soprattutto la debolezza del comparto tecnologico, appesantite dai produttori di chip e dai dubbi legati alla redditività dei massicci investimenti nell'intelligenza artificiale. Nel complesso piazza Affari ha mostrato una buona capacità di tenuta, mentre tra le materia prime il petrolio ha registrato un forte aumento della volatilità, reagendo a metà ottava dopo una prima parte di forte calo, mentre l'oro fatica a rilanciarsi dalla soglia psicologica dei 4.000 dollari.
Per quanto riguarda il portafoglio che investe in titoli italiani ed Etf, la performance settimanale è stata moderatamente positiva grazie soprattutto al deciso allungo di Eni, seguito dai bancari Intesa SanPaolo e Banco Bpm, spinti dalla speculazione legata al risiko bancario. In ottima evidenza anche Generali, anche lei coinvolta nelle vicende legate alle offerte per Banca Mps, e Credem. Sul fronte opposto, in forte calo invece Prysmian e Snam, seguite da Poste italiane a dispetto degli upgrade operati sul titolo da diverse banche d'affari. Variazioni più contente invece per le altre componenti del paniere.
Etf. Settimana di moderato recupero anche per le strategie in Etf, che nel complesso hanno mostrato un ottimo contenimento della volatilità di breve. In evidenza soprattutto lo strumento che investe sulle aziende mondiali con vantaggi competitivi, seguito dalla gestione attiva sull'azionario Usa e dai titoli europei delle infrastrutture e dalle società che operano nell'economia circolare. Saldo positivo anche per l'azionario mondiale a rischio controllato e per l'azionario europeo. Tra le componenti a medio rischio, bene inoltre lo strumento che investe in bond mondiali. Sul fronte opposto, in calo le azioni dei mercati emergenti, mentre il tema dell'acqua ha pagato una flessione più contenuta.
Certificates. Settimana di correzione per le strategie in certificates, che hanno pagato soprattutto il passo falso dei due Discount su Nvidia e Moncler: sul primo hanno pesato le difficoltà del comparto tecnologico Usa, mentre il secondo risente ancora della brusca correzione della scorsa ottava sotto la soglia psicologica dei 50 euro. Tra le note positive, in evidenza il Fixed Cash Collect su Oracle e l'Equity Protection su Banca Mps, che continua a mostrare una forza relativa decisamente superiore al mercato. Rialzo più contenuto infine per lo Switch Digital sull'S&P500 e per l'Equity Protection sull'indice Euro iStoxx Esg Leaders 50 Nr Decrement 5%. (riproduzione riservata)