Se ti chiedi cosa è possibile fare, o vedere, in Vietnam, la risposta è: di tutto. Questo Paese – che confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e a sud-ovest con la Cambogia, bagnato dall’Oceano Pacifico, dal Mare dell’Est dal Golfo della Thailandia – è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di viaggiatore, da chi è in cerca di storia sulle tracce delle antiche civiltà, a chi ama il mare, le spiagge e le attività acquatiche, a chi ama la natura o sogna un’avventura adrenalinica. Nonostante una superficie relativamente piccola, infatti, il Vietnam è un paese geograficamente e culturalmente molto diversificato, con una straordinaria varietà paesaggistica, che spazia dalle montagne ai fiumi, dai delta rigogliosi alle lunghe spiagge sabbiose, e un’altrettanta varietà culturale, che si rispecchia anche nella tradizione culinaria. Non per nulla le sue spiagge paradisiache, le terrazze di riso, l’artigianato locale, i mercati galleggianti, i templi e i resti di antiche civiltà sono le tappe imperdibili proposte dal viaggio Magic Vietnam, firmato Presstour byTurisanda, per conoscere da vicino questo Paese. La capitale Hanoi è un ottimo punto di partenza: la città mescola sapientemente bellezza orientale, fascino coloniale e dinamismo moderno, ma da qui partono anche alcuni dei più interessanti itinerari alla scoperta delle meraviglie naturali più affascinanti del Paese: dalle spettacolari terrazze di riso di Sapa all’incantevole Baia di Ha Long, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Dal mare ai monti, altro sito paesaggistico meraviglioso è il Colle delle Nuvole, lungo la costa centrale del Vietnam, passo che ha da sempre segnato il confine tra il nord e il sud del Paese, assumendo spesso una rilevanza strategica importantissima nelle vicende storiche del Vietnam. Merita sicuramente una visita anche Hue, che fu capitale del Paese durante il regno della dinastia Nguyen tra il 1802 e il 1945 con la sua Cittadella Imperiale, conosciuta anche come la Città Proibita Viola, così come il centro storico di Hoi An, Patrimonio UNESCO dell’Umanità, con il suo porto commerciale, le case mercantili, i templi, le pagode, i caffè all’aperto e il Ponte Coperto Giapponese (Chùa C?u), ancora oggi perfettamente conservato. Completamente differente, invece, Saigon, città moderna e dinamica, oggi nota come Ho Chi Minh City: qui grattacieli super moderni convivono con edifici coloniali francesi e strette vie brulicanti di vita. La città è anche la porta di accesso al Delta del Mekong, una delle aree umide più importanti del pianeta, abitata da 15milioni di persone e dove si coltiva la maggior parte del riso destinato al consumo interno e all’esportazione. È qui che si possono ammirare i mercati galleggianti, una delle esperienze più autentiche e pittoresche che si possano vivere in Vietnam. Visitarli è un tuffo nella cultura e in uno stile di vita che procede immutato da secoli. Le barche-cucina sono un ottimo posto per assaggiare la cucina locale, dai noodle di riso fresco, al bánh mì (panino vietnamita) ai dolci da consumare sul posto guardando scorrere lenta l’acqua del fiume. Navigando sul fiume Chet Say a bordo di piccole imbarcazioni locali si raggiunge un laboratorio locale di trasformazione del cocco e di produzione di caramelle al cocco; da visitare, piedi o in bicicletta, il pittoresco villaggio alla scoperta del borgo rurale, cui fanno da corona le vaste piantagioni di frutti tropicali. La navigazione lungo il fiume consente, inoltre, di ammirare i tipici villaggi e i caratteristici paesaggi del delta con la popolazione che vive quasi abbracciata a queste dense acque che da millenni sono portatrici di vita.
Molo simile come offerta al Vietnam, anche la Thailandia è un Paese che presenta molteplici opportunità per ogni tipologia di viaggiatore, sia che cerchi il relax su spiagge da sogno, sia che si voglia avventurare in percorsi di trekking nella giungla, o che sia attratto dal fascino delle antiche civiltà che qui hanno lasciato il loro segno. L’itinerario di viaggio Voyager Siam proposto da Turisanda, parte dalla caotica e trafficata Bangkok per poi raggiungere le meraviglie delle antiche rovine di Ayutthaya, dove visitare alcuni tra i templi più iconici dell’isola, e il mitico Triangolo d’Oro, per godersi infine il meritato riposo nel paradiso delle spiagge e del mare cristallino di Koh Samui. Bangkok è senza dubbio la quintessenza della metropoli orientale e la capitale più vivace del Sudest asiatico. Un tempo semplice villaggio di nome Bang Makok, oggi capitale ricca di storia e spiritualità decisamente coinvolgenti, dove incontrare, a poca distanza tra loro, antichi templi sulle rive del fiume, accanto a moderni palazzi dai colori sgargianti, eleganti centri commerciali, ristoranti internazionali di elevata qualità e botteghe di artigianato locale. Soprannominata non solo “la città degli angeli” – perché un tempo qui risiedevano le famiglie reali – ma anche “la Venezia dell’Asia” per i tanti canali del fiume Chao Phraya su cui è costruita, Bangkok è perfetta per essere visitata con un giro a bordo delle tradizionali barche “long tail”, con cui raggiungere il Tempio Wat Arun (suggestivo l’aperitivo al tramonto ammirando il tempio), e il complesso dei templi di Wat Pho, celebre per il buddha d’oro reclinato. La città-stato di Ayutthaya, tra il 1351 e il 1767 capitale del Regno del Siam, poi rovesciata dai birmani nel XVIII secolo, è ora un sito archeologico meraviglioso, Patrimonio mondiale dell’UNESCO, come anche Sukhothai, a circa 450 km a nord di Bangkok, da visitare in bicicletta pedalando tra il palazzo reale, il santuario reale, il Wat Mahathat, con il suo chedi a forma di fiore di loto chiuso. Assistere al rituale della raccolta delle offerte di cibo ai monaci buddisti, un rituale che avviene ttute le mattine all’alba, è molto suggestivo e affascinante. Tra le attrazioni principali del golden triangle – dove Laos, Myanmar e Thailandia si incontrano sul fiume Mekong, conosciuto da sempre come il maggiore centro al mondo di coltivazione e smistamento di oppio – invece ci sono senza dubbio un’escursione lungo il fiume, a bordo delle tipiche imbarcazioni thailandesi, senza dimenticare una visita al Museo dell’Oppio e all’oasi di Chiang Mai, con l’emozionante escursione all’Elephant Sanctuary per un’esperienza immersiva di interazione con questi animali e, ancora, l’incontro di meditazione buddista con i monaci all’interno di un meraviglioso tempio immerso nella rigogliosa vegetazione tropicale.
Finalmente, per godersi un po’ di meritato relax, l’isola di Koh Samui, situata a circa 70 km dalla costa thailandese, a circa 600 km da Bangkok a cui è collegata da voli regolari, offre splendide spiagge di sabbia candida, ma anche, per chi cerca un po’ di avventura, tour nella jungla, arrampicate sulle rocce del Muko Ang Thong National Park e un’escursione sull’isola paradisiaca di Koh Tao nel Golfo del Siam.

Per chi invece predilige una vacanza all’insegna del puro relax, immersi nella natura incontaminata, nella cucina locale e con escursioni esperienziali e immersive, la scelta è senza dubbio Bali. Situata tra Giava e Lombok, bagnata a sud dall’Oceano Indiano e a nord dal Mar di Bali, è una delle Piccole Isole della Sonda e l’unica isola di religione induista dell’arcipelago indonesiano, conosciuta per le sue montagne vulcaniche ricoperte di boschi, le verdissime risaie e un mare da sogno. Gode di un clima tropicale con temperature calde e costanti tutto l’anno, ma il periodo migliore per una vacanza sull’isola è sicuramente tra giugno a settembre, lontano dalle stagioni delle piogge. La tentazione, una volta atterrati sull’isola, è quello di fermarsi su una delle paradisiache spiagge e non muoversi più, ma vale davvero la pena concedersi qualche escursione alla scoperta delle bellezze naturali e spirituali del posto, come propone l’itinerario Voyager Bali e Gili firmato Turisanda. Da un trekking nel verde alla scoperta delle “scale celesti degli dei” – le terrazze di riso di Jatiluwih – a una passeggiata nel mercato locale di Candikuning, tra spezie profumate, fiori per offerte divine e frutta esotica, a una visita a uno dei tanti templi presenti sull’isola, come ad esempio il Pura Ulu Danu Bratan, costruito all’interno del lago vulcanico di Bratan, circondato da gigli colorati, gardenie e ninfee, le “cartoline da Bali” da vedere e portarsi a casa come ricordo indelebile sono davvero tante. Ma il vero paradiso lo regalano le Gili, tre isole coralline, di sabbia bianca e palme, bagnate dalle acque cristalline dell’oceano, poco al largo della costa nord-ovest di Lombok e a circa 35 km dall’estremità orientale di Bali. Il nome, in lingua sasak, significa “piccola isola” e, sebbene Lombok ne sia circondata da un gran numero, le tre sorelle – Trawangan, Meno e Air – sono talmente famose da essere identificate solo come “le Gili”. Talmente piccole da essere percorribili a piedi, da un’estremità all’altra, in poco meno di un’ora, offrono come unici mezzi di locomozione le biciclette o i coloratissimi carretti trainati dai cavalli, cosiddetti cidomo. Ognuna delle tre isole, tuttavia, ha una sua identità specifica e la scelta di quale sia quella più adatta a ciascuno dipende dal tipo di vacanza che si cerca. Trawanganm, infatti, è l’isola più popolare delle tre, con un’ampia proposta di strutture e attività, ed è quindi indicata per ragazzi giovani che viaggiano da soli o in gruppo e che cercano vita notturna e divertimento. Meno, invece, è la minore delle tre isole e anche la più tranquilla, perfetta dunque per staccare la spina qualche giorno da tutto e da tutti. Air è l’isola più orientale, la più vicina a Lombok ed è il mix perfetto tra l’energia di Trawangan e l’atmosfera tranquilla di Meno. Il suo stile calmo e rilassato la rende adatta a tutti: viaggiatori soli, coppie, gruppi di amici e famiglie con bambini.
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