In Australia il concetto di distanza fa parte dell’esperienza: strade infinite, paesaggi che si trasformano lentamente. Qui il viaggio è un processo di immersione graduale in ecosistemi diversi, spesso estremi, sempre sorprendenti.
Oceano, foreste, montagne e laghi si susseguono in poco meno di 8 milioni di chilometri quadrati, dove convivono duemila chilometri di barriera corallina e il monolite più grande al mondo, Uluru. A zone più rurali e selvagge fanno da contraltare città vivissime, come Sydney e Melbourne, tra le più vivaci dell’emisfero sud.
Victoria è spesso considerata una sorta di Australia in miniatura: la varietà dei paesaggi, il rapporto diretto tra natura e città, la possibilità di vivere grandi spazi senza rinunciare al comfort Tutti questi elementi prendono forma concreta nei due itinerari firmati Turisanda1924 che, grazie alla stretta collaborazione con gli enti del turismo Tourism Australia e Visit Victoria, trasforma l’immaginario del “Down Under” in momenti indimenticabili. Dopo aver attraversato l’Australia e aver messo a fuoco l’identità del Paese, i percorsi trasformano questi elementi in esperienze di viaggio, seguendo la costa e l’entroterra vittoriano come un unico racconto continuo.

Lasciata la città, la strada conduce verso Kangaroo Island, uno dei grandi santuari naturalistici australiani. Qui il viaggio rallenta: tra le sculture naturali del Flinders Chase National Park, le Remarkable Rocks affacciate sull’oceano e le colonie di foche che abitano Admiral’s Arch, l’isola restituisce un contatto diretto e non mediato con la fauna e i paesaggi costieri. Le spiagge di Vivonne Bay e Seal Bay, popolate da leoni marini, completano un’esperienza che unisce natura selvaggia e tradizioni locali, tra degustazioni di miele e prodotti del territorio.
Il rientro sulla terraferma e la sosta a Robe, storico porticciolo della Limestone Coast, segnano il passaggio verso lo stato del Victoria. Da qui l’ingresso nello stato avviene lungo la Great Ocean Road, una strada che è essa stessa parte della storia australiana: costruita come memoriale ai soldati della Prima Guerra Mondiale, oggi accompagna il viaggiatore tra scogliere calcaree scolpite dall’oceano e panorami che cambiano a ogni curva. A Port Campbell la costa mostra il suo volto più drammatico, con formazioni iconiche come i Dodici Apostoli e archi naturali modellati dall’erosione, mentre i racconti di naufragi ricordano quanto questo tratto di mare sia potente e instabile. Proseguendo verso Lorne, il paesaggio si addolcisce: la strada si insinua tra foreste di eucalipti e baie verdi, creando un equilibrio continuo tra mare e vegetazione.
Melbourne segna una pausa urbana nel viaggio, ma senza spezzarne il ritmo. È una città che vive di contrasti, dove architettura vittoriana e design contemporaneo convivono, tra vicoli animati dalla street art, mercati storici e una cultura del caffè tra le più evolute al mondo. Dopo la città, l’itinerario torna alla natura con Phillip Island e Cowes, dove l’osservazione della fauna diventa centrale: i koala vivono in aree protette e, al tramonto, migliaia di piccoli pinguini rientrano dal mare seguendo percorsi antichi, in uno spettacolo silenzioso e attentamente regolato.
Si prosegue poi verso Paynesville, porta d’accesso ai Gippsland Lakes, uno dei più grandi sistemi di laghi interni dell’Australia, un paesaggio d’acqua punteggiato di isole e canali dove il tempo sembra rallentare. Da qui il viaggio prosegue verso Eden, da cui partire per esplorare coste incontaminate da cui - con un po’ di fortuna - avvistare le balene, Canberra, nell’Australian Capital Territory, capitale immersa nel verde di foreste e riserve naturali, e infine Sydney, nel New South Wales, con la maestosa Sydney Opera House e l’imperdibile Harbour Bridge, accompagnando il passaggio graduale dalla natura alla città, fino alla conclusione del percorso lungo la costa orientale del Paese.

Phillip Island rappresenta il cuore naturalistico dell’itinerario. Oltre ai centri di conservazione dei koala, l’isola è anche un punto di riferimento per la cultura surf australiana, grazie a onde costanti e a una lunga tradizione legata all’oceano. Le passerelle costiere di Cape Woolamai e The Nobbies permettono di esplorare l’isola a piedi, mentre la Penguin Parade al tramonto resta uno dei momenti più intensi del viaggio. Da qui l’itinerario prosegue verso est, attraversando i Laghi del Gippsland e raggiungendo Paynesville, prima di dirigersi Sydney. Qui ognuno potrà trovare ciò che desidera, sia un pomeriggio da trascorrere sulla sabbia o la più eccitante vita notturna.
In entrambi i tour, ogni viaggiatore potrà esplorare lo Stato secondo il proprio tempo: condensando così l’essenza dell’Australia in un equilibrio continuo tra oceano, natura e città.