Via ieri al roadshow di Intred in vista della quotazione sull’Aim Italia, il segmento di borsa dedicato alle pmi ad alto potenziale. Intred è un operatore di tlc molto presente in Lombardia, soprattutto in provincia di Brescia, specializzato in connettività delle reti in banda ultra-larga e larga, wireless, telefonia fissa, servizi cloud e accessori correlati, per aziende e consumatori. Fondata nel 1996 da Daniele Peli, attuale presidente e ad nonché titolare, con la moglie, della totalità delle azioni, Intred possiede più di 1.500 chilometri di fibra ottica, 130 centrali, due Data Center, una rete wireless con 42 stazioni radio e un sistema di centrali telefoniche direttamente connesse alla rete telefonica nazionale. L’Offerta Globale comprende una tranche di nuove azioni ordinarie per massimi 8,1 milioni di euro rivolta a investitori qualificati italiani ed esteri; una di nuove azioni ordinarie per massimi 4,6 milioni di euro rivolta a investitori non qualificati italiani e una terza tranche di nuove azioni ordinarie per massimi 300.000 euro riservata a dipendenti e amministratori della società. A esito del primo, secondo e terzo aumento di capitale potranno essere collocate azioni ordinarie per massimi 10 milioni. Il range di prezzo è stato fissato tra un minimo di 2,27 e un massimo di 2,80 euro per azione e la capitalizzazione pre-money della società sarà compresa tra 26 e 32 milioni. I dipendenti godranno di uno sconto massimo del 10% fermo restando il prezzo minimo di sottoscrizione di 2,27 euro ad azione. Gli azionisti della società hanno destinato fino al 15% delle ordinarie possedute pre-Ipo al servizio di un meccanismo di Price Adjustment Share qualora non venga raggiunta dalla Società l’obiettivo di Ebitda per il 2018: 6,5 milioni. Gli azionisti di Intred hanno infine concesso ai Joint Global Coordinator un’opzione per l’acquisto di azioni ordinarie fino a 1 milione euro al prezzo di collocamento, corrispondente a circa il 10% dell’Offerta Globale. Opzione esercitabile, in tutto o in parte, entro 30 giorni dalla data di inizio delle negoziazioni. Nell’ipotesi di integrale esercizio della Greenshoe e del Price Adjustment Share il flottante sarà il 34% circa. «Intred è oggi una realtà strutturata e in crescita, con un’infrastruttura di proprietà capillare nel territorio in cui operiamo, per questo in grado di offrire una connettività adeguata alle esigenze dei clienti business e privati. Abbiamo deciso di intraprendere tale percorso di quotazione sull’Aim Italia per dare alla società le risorse necessarie allo sviluppo e all’ampliamento dell’infrastruttura e quindi anche dell’offerta commerciale», ha dichiarato Peli. «Oggi la società è molto connessa, reti ad alta capacità e comunicazioni veloci sono i driver fondamentali per qualsiasi azienda. Intred in tale scenario giocherà un ruolo fondamentale». Il 2017 è andato molto bene, con tutti i principali indicatori economici in crescita. Il valore della produzione è cresciuto del 24,4% sul 2016, a 14,8 milioni. Gli investimenti sulla rete hanno permesso la crescita su base annua nel 2017 sia dell’Ebitda (+42,5%) sia dell’Ebit (+45,8%), rispettivamente a 5,7 e 3,5 milioni. L’Ebitda margin è salito, dal 33,9% del 2016 al 38,5% del 2017 e l’Ebit margin dal 20% del 2016 al 23,9% del 2017. L’Utile Netto del 2017 è infine aumentato del 56% a 2,5 milioni. Sull’ipo Intred è assistita da Integrae Sim (Nomad e Joint Global Cordinator).