Vetrya, attiva nello sviluppo di servizi digital, applicazioni e soluzioni broadband, torna sotto i riflettori del mercato chiudendo con un +19% a 8,3 euro, con quasi 85 mila pezzi trattati, in una giornata di mercato complessivamente in negativo
Le azioni sono anche oggi tra le migliori di piazza Affari dopo aver archiviato la seduta di ieri in rialzo del 5,76%.
Gian Franco Traverso Guicciardi, analista della banca Finnat, interpellato da Mf-Dowjones ha spiegato che «Vetrya è un'azienda molto innovativa che sta cercando di espandere sul mercato internazionale il business model applicato in Italia. L'azienda ha ampie possibilita' di crescita.» Il report dell'analista sull'azienda del 15 maggio scorso aveva fissato il target price a 7,80 euro, superati oggi, quando il valore di mercato era pari a 6,10 euro.
Secondo lo studio, la crescita del fatturato che dovrebbe arrivare quest'anno a 62 milioni di euro e a 80 milioni nel 2021, sarà accompagnata da una redditività (ebitda) decisamente buona, in crescita quest'anno a 7,2 milioni di euro (+30%) per toccare 10 milioni nel 2019 a fronte di un fatturato di 72 milioni.
Proprio sul fronte internazionale, a inizio luglio la società ha reso noto di aver siglato una serie di contratti per l'erogazione di servizi m-payment ed m-commerce su operatori mobili in Malesia, Indonesia, Singapore, Thailandia e Vietnam.
Vetrya ha debuttato sull'AIM Italia il 29 luglio 2016 a un prezzo pari a 6 euro.
«Il titolo dal collocamento e' stato abbastanza snobbato e gli investitori probabilmente non avevano compreso bene il business della societa', ma ora vediamo con soddisfazione che le cose stanno cambiando,» ha spiegato l'analista.
Di ieri la notizia che la societa' e' stata inserita dalla Borsa di Londra tra le migliori mille aziende europee.
Vetrya ha chiuso il 2016 con ricavi consolidati in crescita del 60,8% a 56,6 mln euro (35,2 milioni di euro nel 2015). L'Ebitda consolidato si attesta 5,5 milioni (+17% rispetto ai 4,7 milioni nel 2015) e il risultato netto consolidato e' pari a 1,62 milioni contro gli 1,7 mln nel 2015.
Il Cda, presieduto dal fondatore, Luca Tomassini, ex uomo Telecom, che è anche ceo, è in agenda per il 27 settembre per l'approvazione dei conti del primo semestre 2017.