Chiusura di settimana brillante per l'azionario europeo, a cui si allinea anche Piazza Affari: il Ftse Mib segna un rialzo dell'1,92% a 38.327 punti.
Torna il sereno sul sentiment degli operatori grazie ai prospettati passi avanti nei negoziati tra Stati Uniti e Cina sulla guerra commerciale. "La guerra tariffaria e la guerra commerciale sono state avviate unilateralmente dagli Stati Uniti. Se gli Stati Uniti vogliono dialogare, dovrebbero dimostrare la loro sincerità ed essere pronti ad agire per correggere le loro pratiche sbagliate e annullare i dazi unilaterali", afferma un funzionario del ministero del Commercio cinese in una nota.
Nessun contraccolpo dai dati macro pubblicati in giornata: la lettura preliminare dell'inflazione dell'Eurozona per il mese di aprile si è attestata a +0,6% m/m e +2,2% a/a, con la componente core a +1% m/m e +2,7% a/a. Inoltre, a marzo il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,2%. Gli Stati Uniti, dal canto loro, ad aprile hanno generato 177.000 posti di lavoro in settori non agricoli, con tasso di disoccupazione anche in questo caso stabile al 4,2% e con la retribuzione oraria salita dello 0,2% (al di sotto del consenso a +0,3% m/m) e del 3,8% su base annua.
A Piazza Affari svetta sui titoli del paniere principale Prysmian (+6,3%), seguita da Interpump (+5,19%) e Leonardo Spa (+5,13%). Quest'ultima risulta sostenuta anche dai massimi storici toccati dalla controllata statunitense, Drs. Grazie a un buon primo trimestre del 2025 e alla guidance 2025 confermata, l'azione del produttore di tecnologie avanzate per la difesa si è spinta fino al record di 40,23 dollari al Nasdaq.
Rimbalzano anche i finanziari e, in particolare, gli asset manager festeggiano la revisione al rialzo dei prezzi obiettivo assegnati dagli analisti di Barclays sulla scia del contesto più favorevole per la gestione del risparmio, con il rendimento del Btp a 1 e 3 anni sotto il 3%. Azimut H. +2,75%, B.Mediolanum +2,82%, Finecobank +2,73%, B.Generali +2,11%. Tra le banche, invece, entrano nella top 3 Unicredit (+3,24%), Bper (+2,47%) e B.P. Sondrio (+2,45%).
In contenuto rialzo anche Tenaris (+0,37%). La società archivia il primo trimestre con risultati in calo ma superiori alle attese del mercato. Gli analisti apprezzano i conti ma avvertono di un possibile rallentamento nella seconda metà dell'anno a causa dei prezzi del petrolio.
Fuori dal paniere principale, poi, Danieli corre del 6,6% grazie all'aggiudicazione di un appalto per la fornitura tecnologica completa del nuovo stabilimento Ssab per la produzione di prodotti piani in Svezia. Ben intonata anche D'Amico (+2,39%): secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, l'accordo siglato dalla società per il noleggio di una delle sue imbarcazioni Eco-LR1 sia "in linea con la strategia aziendale volta a migliorare la copertura nell'attuale contesto volatile".
Di contro, Zucchi lascia sul campo il 5,08% dopo i conti al 30 settembre, con Ebit di 0,1 mln che si confronta con quello da 5,4 mln dello stesso periodo del 2023.