Alcune decine di chierici della finanza internazionale, provenienti dalle Americhe e dall’Europa, si riuniscono oggi e domani nel convento di Trani, il porticciolo della Puglia, per celebrare il rito annuale del value investing.
Nume tutelate dell’appuntamento è, come ogni anno, Warren Buffett, e soprattutto la sua dottrina: si parlerà, infatti, investimenti a lungo termine, scelti sull’analisi rigorosa dei cosiddetti fondamentali, i parametri base di un’azienda e del settore in cui opera.
A officiare sarà anche quest’anno, Beniamino Francesco Azzolini, Ciccio per gli amici, che nel 2004, dopo i diplomi di prammatica alla Columbia e alla New York University, ha avuto l’idea di riunire qualche amico della grande finanza nel suo paese natio.
Anno dopo anno l’idea è piaciuta sempre di più allargando, con il richiamo del bocca a bocca, il cerchio dei gestori di patrimoni, investitori privati, family office. «Ma è sempre stata un’iniziativa tenuta fuori dai radar, volutamente sottotono,» ha raccontato a Mf Antonio Scala, avvocato milanese, esperto in m&a e corporate governance, con trascorsi vicini ad ABN Amro, Mediobanca e Generali di cui è stato segretario del consiglio, da un paio d’anni invitato ad assistere ai ritiri di Trani.
In genere vengono portati in discussione investimenti concreti, quelli andati male e quelli che hanno dato maggiori soddisfazione, e i gestori passano sotto la lente le ragioni dell’uno e dell’altro caso. L’obiettivo è mettere a fuoco i criteri di scelta e individuare le opportunità di investimento migliori sui quali poi ognuno dei partecipanti farà i suoi conti.
Una caratteristica dei partecipanti è, infatti, che molti sono investitori in proprio o co-investori in fondi di media grandezza con patrimoni tra i 200 e 400 milioni di dollari, in sostanza tutti, o quasi, rischiano in proprio.
La novità di questa tornata è l’Italia non la turistica, ma quella corporate, lo high quality business che l’avvocato Scala si è incaricato di presentare alla platea. «L’Italia è di moda tra i grandi investitori, che vogliono avere indicazioni e idee innovative,» ha detto Scala, che ha convinto a presentare le loro storietre medie aziende, Ferrarini, un campione del food, Berto’s, cucine d’alta gamma e Welcome Italia, servizi di telecomunicazione.
Trani sarà anche l’occasione per tenere a battesimo una nuova iniziativa delle studio Scala avviata insieme a Motore Italia, la piattaforma di Class Editori-Milano Finanza dedicata alle Pmi eccellenti.
L'iniziativa si sta concretizzando in una formula club, il Circle, aperta a quegli imprenditori che vedono le potenzialità di crescita del proprio business e sono alla ricerca dei capitali, e dei consigli giusti, per realizzarla concretamente, investendo all’estero o attraverso operazioni straodinarie, acquisizioni o quotazione.
Riusciranno a convincere i chierici di Warren Buffett delle reali opportunità del made in Italy?I segnali sono favorevoli, e se i fondamentali sono davvero buoni, i capitali non dovrebbero tardare ad arrivare.