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Va’ dove ti porta il cuore

Un viaggio indimenticabile sulla Garden Route attraverso paesaggi mozzafiato, città ricche di storia e una fauna straordinaria. Dalla vibrante Gqeberha (Port Elizabeth) alla tranquilla Knysna, dal selvaggio Tsitsikamma National Park al maestoso Capo di Buona Speranza, ogni tappa offre emozioni uniche. Un itinerario tutto da scoprire lungo questa strada iconica, un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita

26/03/2024 10:10

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Va’ dove ti porta il cuore

La Garden Route è fra i percorsi panoramici più iconici al mondo, un viaggio sorprendente che si snoda lungo la costa orientale del Tour in Sudafrica inanellando una collezione di affreschi naturali mozzafiato. Dalle montagne all’Oceano Indiano, l’itinerario è noto per la rigogliosa vegetazione, le spiagge soleggiate, lagune e laghi, città dai retaggi storici importanti, foreste e riserve naturali lussureggianti. Le montagne si addossano al litorale ricamato di spiagge adorne di fiori selvatici dalle vivide cromie. Da Gqeberha (un tempo Port Elizabeth) a Cape Town, il tour Voyager Coast di Turisanda promette un’esperienza di viaggio memorabile, che per nove giorni e otto notti immerge nella più autentica narrazione sudafricana, nell’epica di una natura antica, condita da un pizzico di avventura. Il tutto con l’assistenza di una guida esperta parlante italiano.

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Da colonia britannica a paradiso del surf

La prima tappa è Gqeberha, dal nome in lingua Xhosa del fiume Baakens che attraversa la città: si tratta dell’antica Port Elizabeth, fondata nel 1820 come insediamento britannico e divenuta ben presto un importante porto commerciale. Protagonista di eventi di resistenza all’epoca dell’apartheid, la “Friendly City” - così viene chiamata per la gentilezza dei suoi abitanti - si estende lungo la Baia di Algoa, sulla fascia costiera Nelson Mandela Bay, un tratto di spiagge con aree protette dove nuotare nelle acque bandiera blu di Humewood Beach o Denville Beach, dedicarsi alla pesca, alle immersioni subacquee, al surf e alla vela. Lasciata Gqeberha, il viaggio continua      avventurandosi nella Riserva Privata di Pumba, che si estende per circa 7mila ettari e ospita i rari leoni bianchi.

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Fotosafari tra i Big Five

Imperdibile l’avvistamento di animali selvaggi e il fotosafari nella Riserva di Pumba, famosa per ospitare i Big Five: leoni, leopardi, rinoceronti, elefanti e bufali, che vagano liberamente nel loro habitat naturale, offrendo ai visitatori un’esperienza indimenticabile. Non da meno, gli incontri ravvicinati con ghepardi, ippopotami, coccodrilli, antilopi e zebre. Pumba è un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching, con la possibilità di avvistare aquile, avvoltoi, martin pescatori e molti altri uccelli. Guidati da ranger esperti, i tour si svolgono su fuoristrada 4x4 con il tetto scoperto, per consentire una vista panoramica e garantire scatti fotografici memorabili, soprattutto al mattino e alla sera, quando la luce offre condizioni ideali. Durante il safari in Sudafrica, è importante mantenere il silenzio e la pazienza, rispettare gli animali e il loro spazio, e non disturbare gli avvistamenti. Grazie alla sua straordinaria fauna e flora, il Sudafrica è una meta prediletta per chi ama la natura incontaminata. Il periodo migliore per i safari è l’inverno, perché il clima più secco e la minore vegetazione rendono più facili gli avvistamenti. Consapevole dell’importanza del proprio patrimonio naturalistico, il Paese è stato uno dei pionieri nell’incentivare un turismo sostenibile e responsabile e, per preservare la fauna selvatica nelle riserve e nei parchi nazionali, sono state introdotte norme che limitano il numero di ingressi ed educano i viaggiatori al rispetto degli animali.

 

Nella cultura di Nelson Mandela

Dopo aver ammirato la fauna selvatica per un’intera giornata, si torna verso Gqeberha e la sua storia. Nel 1799, gli inglesi costruirono il forte di Fort Frederick per proteggere la foce del fiume Baakens e la baia da possibili invasioni francesi. Fu fondata da Sir Rufane Donkin, Governatore della Colonia del Capo, che la chiamò Port Elizabeth in memoria della defunta moglie, Lady Elizabeth, e accolse una popolazione di 4.000 coloni britannici. Oggi è uno dei porti marittimi più grandi del paese. Da non perdere per conoscere la cultura sudafricana, il Nelson Mandela Metropolitan Art Museum e il Prince Alfred’s Guard Memorial, entrambi nel St George’s Park, il parco più antico della città e sede del St George’s Cricket Oval. Il museo ospita una vasta collezione di opere permanenti che spaziano dall’arte britannica e asiatica alle stampe internazionali e del Capo Orientale. La Route 67 è un emozionante progetto urbano di arti visive, design e opere che celebrano gli anni post-apartheid, quelli dedicati da Nelson Mandela all’affermazione dei diritti dei sudafricani. Il percorso inizia nella Donkin Reserve tra splendide chiese in stile vittoriano, ville con terrazze, cottage a schiera e il faro che indicava alle navi l’accesso all’Algoa Bay, dove enormi tubi d’argento catturano i famosi venti della città producendo singolari melodie sonore. Merita una visita anche il Campanile alto 52 metri, con 204 gradini che portano in cima, costruito nel 1923, in onore dell’arrivo dei coloni britannici nel 1820. Lungo la Route 67, campeggia la celebre scultura Voting line che raffigura Nelson Mandela, primo presidente di colore del Sudafrica, che guida i sudafricani al voto nelle prime elezioni democratiche del Paese.

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Alla scoperta della Nature Valley

Proseguendo lungo la Garden Route, si giunge nel cuore del Tsitsikamma National Park. Incastonato tra mare e montagna, il parco nazionale di Tsitsikamma è un paradiso naturale tra i più visitati del Sudafrica. È la riserva marina più grande del Paese e può essere attraversata a piedi, in canoa o kayak e perfino in immersione. Esplorare i sentieri di trekking nel cuore della foresta pluviale, ammirare le cascate, la vegetazione rigogliosa, scorgere una lontra di mare e ascoltare il canto di un martin pescatore sono esperienze di rara suggestione. Si possono ammirare maestosi alberi secolari, come The Big Tree, un monumentale esemplare di Outeniqua yellowwood, alto più di 36 metri e antico di oltre 800 anni. Qui i più avventurosi potranno dedicarsi al bungee jumping lanciandosi con la fune elastica dal Bloukrans Bridge, uno dei punti più alti al mondo. C’è anche un percorso avventura con le zip-line per sorvolare la foresta di Tsitsikamma e ascoltare i suoni della natura a quasi 20 metri di altezza. A ritmo di possenti bracciate si naviga il fiume Storms in kayak o solcando le acque di una delle lagune della Nature’s Valley. Non mancano le immersioni o lo snorkeling sul reef, là dove il fiume Storm raggiunge l’Oceano Indiano. Di sera, il parco è il luogo ideale per osservare le stelle affacciati sull’Oceano.

Osservare i primati

La tappa successiva dell’itinerario firmato Turisanda è il Monkeyland Primate Sanctuary, un parco zoologico che ospita più di 550 esemplari di nove specie di primati che consente ai visitatori di entrare nel mondo delle scimmie senza recinti. Sono lemuri, gibboni e numerose altre specie, dalle cappuccine alle urlatrici. Questi animali selvatici vivono protetti muovendosi in semilibertà nel loro habitat naturale. Le condizioni del loro stile di vita sono simili a quelle dello stato brado: si arrampicano su alberi altissimi entro i confini del parco, si nutrono nel sottobosco erboso della foresta, possono trovare compagni e formare gruppi familiari. Grazie a questo spazio dedicato, molte specie di primati a rischio riescono a sopravvivere e a riprodursi in vista di una loro reintroduzione in natura.

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A caccia di avventura

Nelle antiche foreste che lambiscono il tratto di costa compreso tra Wilderness e Knysna si snodano percorsi naturalistici per tutti i gusti, che offrono la possibilità di dedicarsi all’escursionismo, al birdwatching, alle uscite in canoa nei fiumi, all’esplorazione di itinerari sospesi tra i fitti rami degli alberi o a più semplici passeggiate nella foresta, popolata da imponenti e longevi alberi podocarpi. Gli appassionati di fauna selvatica potranno divertirsi a cercare il Turaco di Knysna, un uccello dalle vivaci piume verdi, blu e rosse che vive in questi ambienti e, con un pizzico di fortuna, intravedere uno dei pochi esemplari rimasti di elefanti di Knysna.

L’Eden del Sudafrica

La Garden Route passa anche attraverso Knysna, cittadina costiera famosa per il suo festival annuale delle ostriche alla fine di giugno e per i negozietti alla moda. Nel 1804, il celebre esploratore francese François Le Vaillant visitò la zona e descrisse Knysna come il “paradiso degli uccelli”... La città è nota per i maestosi podocarpi e la sorprendente laguna circondata da colline, le Knysna Heads, che si trovano alla foce della laguna e offrono un panorama sorprendente sui laghi e le spiagge dorate. È una riserva marina protetta dove ammirare straordinari cavallucci marini e numerose specie di pesci. Poi, si prosegue verso Oudtshoon per una visita alle Cango Caves, le grotte dalle spettacolari stalattiti e stalagmiti calcaree. La cittadina offre l’habitat ideale per l’allevamento su larga scala degli struzzi e fu il cuore dell’industria delle piume di struzzo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Ancora oggi si possono visitare gli allevamenti e avere l’occasione di cavalcare un vero struzzo.

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A spasso tra le cantine gourmet

Prima di proseguire il viaggio verso Cape Town è d’obbligo una sosta a Calitzdorp per un calice di buon vino perché a Nord di Cape Town, dove si trova l’iconica Table Mountain, inizia la regione vinicola del Sudafrica, da scoprire attraverso la Wine Route. Tra le zone di produzioni più importanti abbiamo: Stellenbosch, Paarl e Franschhoek. Grazie al clima favorevole, Stellenbosch è diventato il centro principale della viticoltura sudafricana, Paarl (“perle”), a 60 km a nord di Cape Town, rientra tra i maggiori centri di produzione di vino bianco del Paese. Franschhoek (letteralmente «l’angolo francese») è la piccola area situata tra Stellenbosch e Paarl che un tempo ospitò 200 ugonotti francesi in fuga dalla revoca dell’Editto di Nantes nel 1688. I loro discendenti producono vino ancora oggi. La maggior parte delle aziende vinicole di Cape Town e dintorni sono caratterizzate da edifici classici in stile olandese, lunghi filari e scenografici paesaggi montani. Le cantine organizzano tour ed esperienze per i visitatori, molte sono dotate anche di ristoranti gourmet.

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Le spiagge di Boulders Beach

Cape Town, tra cielo e mare, situata ai piedi della Table Mountain, è una delle destinazioni turistiche più popolari del Paese sia per la sua storia sia per il paesaggio circostante. Considerata una delle città più belle al mondo, la cosmopolita Cape Town con le sue splendide spiagge, i suoi vini e la sua ricchezza culturale, è una tappa da non perdere in un viaggio in Sudafrica. Tra le soste obbligate, Lion’s Head per godere di una vista mozzafiato, i favolosi giardini botanici di Kirstenbosch o una passeggiata per le strade colorate di Bo Kaap. Tra le spiagge, Boulders Beach è famosa per la sua colonia di pinguini africani e la Baia di Hout, da raggiungere in battello, offre uno scenario affascinante per i visitatori. Chapman’s Peak sulla costa Atlantica, tra Hout Bay e Noordhoek, nella Pensiola del Capo, è una delle strade sul mare più spettacolari al mondo: un must per chi ama panorami mozzafiato sulle baie e sulle acque blu dell’Oceano. Da queste postazioni privilegiate non è raro avvistare balene e delfini oppure gruppi di babbuini intenti ad osservare i turisti di passaggio.

Il Capo di Buona Speranza, situato sulla punta meridionale della Penisola del Capo, è un luogo di bellezza naturale senza pari. Caratterizzato da scogliere imponenti che si ergono sopra l’Oceano Atlantico, le rocce sono scolpite dal vento e dall’erosione, creando forme uniche e spettacolari. La vegetazione costiera, adattata alle condizioni ventose e salmastre, comprende piante resistenti come fynbos, eriche e piante succulente.

Il Capo di Buona Speranza verso nuove rotte

Qui avviene un fenomeno straordinario: la costa sud-est è riscaldata dalla corrente di Agulhas, che proviene dalla regione dell’Equatore, mentre la riva atlantica è bagnata dalla corrente fredda del Benguela, che proviene dall’Oceano Atlantico. Le acque si incontrano senza fondersi e la corrente calda devia verso Est. Le differenze di temperatura tra queste due correnti sono all’origine dei contrasti tra la vegetazione dell’est e dell’ovest del Paese. Le scogliere del Capo di Buona Speranza sono abitate da uccelli marini, come i cormorani, che si tuffano nelle acque alla ricerca di cibo. Dalla cima del Capo, si può ammirare una vista panoramica sull’Oceano infinito. Le acque si estendono all’orizzonte, creando un senso di vastità e mistero. Per i marinai del passato, raggiungere il Capo di Buona Speranza significava superare le tempeste e navigare verso nuove terre. Era un punto di riferimento cruciale per le rotte commerciali e le esplorazioni. Oggi, rimane un simbolo di avventura e scoperta. La regione del Capo è ricca di flora e fauna uniche: il fynbos, una vegetazione arbustiva tipica della regione, proteas, eriche e bulbi dai colori vivaci.

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Il paese arcobaleno

La storia del Sudafrica la rendono una destinazione ricca di siti nominati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Tra questi, Robben Island situata al largo della costa di Cape Town, l’isola che ha ospitato la prigione dove Nelson Mandela trascorse i suoi 19 anni di carcere, oggi trasformata in museo che accoglie ogni anno numerosi appassionati di storia con visite guidate degli ex detenuti. Il Sudafrica mostra con orgoglio la propria identità, dalla vita urbana all’avventura, dalla fauna selvatica alla cultura, dai paesaggi sorprendenti alle coste dorate e accoglie i viaggiatori con un mix di colori e ospitalità fiero di essere conosciuto come Rainbow Nation, il Paese arcobaleno.

Basta affidarsi alla consulenza personalizzata di un esperto Travel Designer e prepararsi a vivere un’esperienza speciale con Turisanda.

 



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