La scalata di Unicredit a Commerzbank ottiene la luce verde dalla Vigilanza tedesca. Bafin ha comunicato al gruppo italiano che la domanda per superare il 30% del capitale della banca tedesca può procedere, secondo quanto riferisce Bloomberg citando persone a conoscenza del dossier. Il passaggio non equivale ancora all'autorizzazione finale, ma certifica l'avvio dell'esame formale e fa decorrere il termine entro il quale Bce dovrà pronunciarsi. La valutazione delle partecipazioni qualificate compete all'Eurotower, con il supporto dell'autorità nazionale. Una volta ricevuta una domanda completa, Francoforte dispone normalmente di 60 giorni lavorativi per autorizzare l'operazione o sollevare obiezioni. L'istruttoria può essere sospesa se vengono richieste informazioni supplementari, con un allungamento massimo di 20 giorni. In assenza di interruzioni il termine dovrebbe cadere nella seconda metà di ottobre.
Il dossier riguarda la possibilità per Unicredit di oltrepassare stabilmente la soglia del 30%, limite che in Germania fa scattare l'obbligo di promuovere un'offerta sull'intero capitale. Piazza Gae Aulenti ha già assolto questo passaggio con l'ops volontaria conclusa il 3 luglio. Al termine anche del periodo supplementare, gli azionisti hanno conferito titoli pari al 17,6% di Commerz, un risultato superiore alle attese e favorito dall'aumento del titolo Unicredit, che nella fase finale ha reso più conveniente lo scambio. Le adesioni sono andate ad aggiungersi al 26,77% già posseduto direttamente e al 3,22% rappresentato da derivati con consegna fisica delle azioni. La partecipazione in capo a Unicredit è salita così al 47,59%. A questa posizione si somma un'esposizione economica del 13,19% attraverso total return swap regolabili per cassa. (riproduzione riservata)