Poche parole e molte soluzioni, sono state offerte alla platea d’investitori, advisor, istituzioni e imprenditori che hanno assistito all’evento di Class Editori su come trovare una nuova via per finanziarie per piccole e medie imprese italiane.
"L'Italia ha un avanzo di risparmio di 50 miliardi all'anno, come ha ricordato di recente anche il nuovo Presidente di Consob, Paolo Savona. Oggi questi 50 miliardi se ne vanno all'estero, il che dimostra come esista un problema di credibilità interna verso il Paese", è quanto ha dichiarato Paolo Panerai, editore e a.d. di Class Editori.
"Si tratta di un problema cruciale, perché c’è una Borsa sostanzialmente asfittica e una seconda Borsa (l'Aim, ndr) che dovrebbe essere di rilancio ma che nei fatti non lo è perche' abbiamo avuto solo 114 quotazioni in dieci anni", ha aggiunto, "Se nei prossimi cinque anni non arriveranno sull'Aim almeno mille aziende, si potra' dire che non c'e' reattivita' da parte del mercato. Da questo punto di vista occorre una riflessione sul perche' la Borsa sia asfittica".
"Bisogna creare liquidità per l'Aim, con magari un fondo che intervenga per garantirla”, è stato il messaggio mandato da Paolo Panerai, alle istituzioni presenti in sala.
E il messaggio è stato recepito da Andrea Nuzzi di Cassa Depositi e Prestiti che ha partecipato al panel “Il paese delle Pmi tra ritardi e opportunità di crescita”. Non una persona a caso, ma il responsabile della strutturazione ed execution di operazioni di finanziamento a large-corporate e a PMI che ha dichiarato “il nuovo piano industriale della Cdp prevede di spostare il focus del gruppo dalle poche big cap alle molte piccole e medie imprese italiane” e questo dovrebbe agevolare i finanziamenti.
La necessità di avere operatori specializzati proprio il tema affrontato dalla responsabile dei mercati primari di Borsa Italiana, Barbara Lunghi, che ha specificato come "Abbiamo aperto bene l'anno, ma questo e' un tipo di mercato che insiste su una subpopolazione di imprese molto vasta", ha proseguito la manager di Palazzo Mezzanotte. "Potremmo riuscire a generare numeri molto significativi, ma questo sarebbe possibile solo se il numero degli investitori fosse più alto, robusto e specializzato".
Un aiuto in tal senso potrebbe arrivare dagli Eltif, strumenti finanziari che potrebbero funzionare da veicolo, grazie agli incentivi fiscali, per lo sviluppo di nuovi operatori. “Al momento c’è un emendamento che introduce una detrazione del 30% ai fini Irpef e Ires nel caso di eventuali investimenti in questi prodotti a sostegno dell'economia reale. A mio avviso ci sono buone possibilità che tale emendamento passi”, ha spiegato il Capogruppo della Commissione Finanze alla Camera, Giulio Centemero, intervenendo all'evento.
Ricordando infine le tempistiche attese per il varo del Dl Crescita, Centemero ha dichiarato che "questa settimana arriverà in Commissione Finanza, dove ne discuteremo gli emendamenti. Settimana prossima dovrebbe arrivare per la prima votazione alla Camera e poi passare al Senato".
Serve un cambio di mentalità per Lorenzo Astolfi, direttore generale di Alantra, banca d'affari indipendente specializzata nei servizi di investment banking e asset management focalizzata nel segmento delle aziende mid-market. “Non è solo un tema di finanza, ma è un tema di voler fare qualcosa di importante per il tessuto imprenditoriale. Se non ci mettiamo in testa che l'Aim è essenziale, non andiamo da nessuna parte". Secondo il banchiere bisogna smettere di pensare all'Aim come un tema di finanza, ma bisogna legarlo a un tema industriale del Paese.