skin track
Trust e mantenimento: conta l'effettiva disponibilità delle risorse
Dal settimanale Leggi dopo

WEALTH PLANNING

Trust e mantenimento: conta l'effettiva disponibilità delle risorse

Milano Finanza - Numero 150 pag. 21 del 01/08/2026

Nelle strategie di pianificazione patrimoniale occorre sempre tenere conto della sostanza economica delle strutture che si vanno a creare e implementare in quanto la forma può essere superata se non coerente, appunto, con la sostanza. Il concetto è ribadito dalla giurisprudenza. Infatti con l'ordinanza n.18549/2026 la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione affronta il rapporto tra trust e assegno di mantenimento, confermando il principio secondo cui nella valutazione della capacità economica delle parti il giudice deve guardare alla situazione sostanziale e non soltanto alla titolarità formale dei beni.

La vicenda trae origine da un giudizio di separazione nel quale il marito contestava la quantificazione dell'assegno di mantenimento alla moglie sostenendo che i giudici di merito avevano illegittimamente ricondotto alla sua capacità contributiva il patrimonio del trust Redwood, del quale era stato disponente e trustee sino al 2020. Secondo il ricorrente, l'avvicendamento di una società nella posizione di trustee aveva determinato il definitivo venir meno della propria disponibilità sui beni segregati, che non potevano quindi essere considerati ai fini della valutazione delle sue condizioni economiche.

La Cassazione dichiarava il ricorso inammissibile in quanto unicamente fondato su una differente lettura del materiale istruttorio. La Corte evidenziava come la valutazione delle prove e la ricostruzione dei fatti spettassero esclusivamente al giudice di merito e non potessero essere riesaminate in sede di legittimità. Conseguentemente gli Ermellini prendevano atto dell'accertamento compiuto dalla Corte territoriale, secondo cui il ricorrente continuava a esercitare un ruolo centrale nell'amministrazione del trust.

Pur non rivestendo più formalmente la carica di trustee, egli rimaneva il principale referente del trustee, in grado di orientarne le decisioni e di beneficiare concretamente delle risorse del patrimonio segregato. Tra gli elementi valorizzati figurano, ad esempio, il diritto di abitazione concessogli su un immobile acquistato dal trust e le trattative intercorse con la moglie, nelle quali si prevedeva che il trustee attribuisse determinati diritti reali in esecuzione di accordi raggiunti tra i coniugi. La stessa finalità del trust, inoltre, contemplava la possibilità di destinare le risorse anche al disponente, ove necessario.

La Suprema Corte precisava che la decisione della Corte d'Appello non era volta a disconoscere il principio di segregazione patrimoniale, elemento essenziale dell'istituto del trust. Il giudice di merito si è limitato a ritenere, sulla base delle risultanze istruttorie, che tale principio non trovasse concreta applicazione rispetto all'effettiva disponibilità delle risorse economiche in capo al ricorrente. Si tratta di un accertamento di fatto, adeguatamente motivato, insindacabile in sede di legittimità.

La pronuncia conferma che, nei giudizi relativi agli obblighi di mantenimento, il giudice non si limita alla struttura formale degli strumenti di segregazione patrimoniale, ma ne valuta il concreto funzionamento. Al tempo stesso, ricorda che tali valutazioni appartengono al giudice di merito: la Corte di Cassazione interviene soltanto per verificare la corretta applicazione del diritto, non per sostituire una diversa ricostruzione dei fatti a quella già compiuta nei precedenti gradi di giudizio.

Al di là della fattispecie concreta e dello specifico strumento oggetto di analisi, si tratta di un principio generale estremamente importante di cui occorrerà sempre tenere conto nell'approccio alla pianificazione patrimoniale. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza