Questo articolo è stato pubblicato su 4 soldi da investire, la newsletter di Marco Capponi per iniziare a investire in modo consapevole. Per riceverla basta iscriversi da qui.
Ciao a tutte e tutti,
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Dove eravamo rimasti? Abbiamo finalmente deciso di mettere una parte dei nostri soldi al lavoro sui mercati finanziari: andiamo sul sito di Milano Finanza e vediamo l’andamento degli indici di mercato nelle ultime settimane.
Panico!
Il Nasdaq, il più importante indice di mercato delle azioni tecnologiche americane, da gennaio e fino alla fine della scorsa settimana aveva perso il 10% del suo valore (ora viaggia intorno al -8%). Tecnicamente è entrato in quella che si chiama fase di correzione. Anche l’S&P 500, che racchiude le 500 azioni più grandi degli Stati Uniti, non se la passa meglio.
E tutto questo perché il mercato non sta affatto digerendo le politiche sui dazi di Donald Trump, che non solo sta alzando l’asticella della sua guerra commerciale contro il mondo giorno dopo giorno, ma non è stato neanche in grado di escludere che questo protezionismo possa portare alla recessione negli Stati Uniti.
Intervistato da Fox News, il presidente è stato molto evasivo. Alla giornalista che gli chiedeva se il Paese entrerà in recessione, Trump ha risposto facendo spallucce: «Odio fare previsioni. Siamo in una fase di transizione».
Il mercato, che invece ama le previsioni (fatte con criterio) e odia l’incertezza, è corso ai ripari vendendo in massa le azioni americane: lunedì 10 marzo il Nasdaq ha perso in una sola seduta il 4% del suo valore.
Se queste sono le premesse, la domanda appare scontata: chi me lo fa fare di iniziare a investire proprio ora? Non è meglio aspettare che si calmino le acque?
In realtà, se vogliamo impostare un investimento di lungo periodo, magari con un piano di accumulo, questa fase di correzione dei mercati potrebbe essere proprio il momento ideale per iniziare a investire, come spiego anche nell'ultimo episodio del podcast.
Ma che vuol dire investimento di lungo periodo? E che vuol dire piano di accumulo? Quando si inizia a investire, è sempre opportuno porsi degli obiettivi, a cui corrispondono diversi orizzonti temporali e diversi strumenti di investimento. Esempi:
Quello che ci interessa oggi è l’ultima casistica: costruire la pensione tra 40 anni. Per farlo possiamo impostare un piano di accumulo, cioè un automatismo che ogni X tempo (diciamo ogni mese) investe X euro (la cifra la scegliamo noi) in un determinato strumento finanziario: azioni, fondi, Etf.
Ma allora, perché impostare un piano di accumulo (e in generale iniziare a investire) proprio in questa fase di correzione dei mercati può essere una scelta intelligente?
Primo, perché abbiamo un alleato fondamentale per il nostro denaro: il tempo. Anche se adesso le borse stanno perdendo terreno, abbiamo tutto il tempo per aspettare che recuperino e poi che riprendano a salire, come hanno sempre fatto in passato (anche se prevedere il futuro in finanza è impossibile). Il tempo, per il proprio portafoglio, è il più grande rimedio contro la volatilità, cioè le oscillazioni dei mercati.
Mettiamo il caso che io ho impostato il mio automatismo dando questa istruzione al mio broker: ogni mese investi 100 euro in un Etf sull’indice Nasdaq che costa 100 euro.
Il primo mese con i miei 100 euro acquisto una quota del mio Etf.
Poi c’è la correzione dei mercati: facciamo un esempio estremo e fingiamo che il Nasdaq scenda del 50% (ripeto, è un esempio estremo!).
Il secondo mese con i miei 100 euro acquisto due quote del mio Etf da 50 euro l’una.
Con il passare dei mesi il Nasdaq recupera terreno – storicamente è sempre successo in passato – e l’Etf torna a valere 100.
Il mio investimento del primo mese è tornato al valore originario. Quello del secondo ora varrà 200 euro (il doppio!), perché quel mese il mio automatismo mi aveva fatto comprare due quote anziché una sola.
Il concetto è questo: quando i mercati scendono (tecnicamente: correggono) pago di meno qualcosa che fino a qualche giorno fa avrei pagato di più. Il che può essere molto buono se, come è successo in passato, poi i mercati recuperano effettivamente terreno e ricominciano a crescere.
Certo, rispetto al passato c’è una variabile nuova: la scheggia impazzita Donald Trump. Con cui dovremo fare i conti per altri quattro anni…quindi restiamo in campana!
Leggiamo, informiamoci sempre (a cominciare dalle news e dagli approfondimenti sul sito di Milano Finanza) e magari mettiamo nel nostro portafoglio qualche strumento per mitigare la volatilità.
Ma questa è un’altra storia…ci arriviamo la prossima settimana!
PS: se volete, mi potete trovare anche nel podcast di Milano Finanza 4 Soldi da Investire