Questo articolo è stato pubblicato su 4 soldi da investire, la newsletter di Marco Capponi per iniziare a investire in modo consapevole. Per riceverla basta iscriversi da qui.
Ci siamo quasi: si avvicina finalmente quel periodo dell'anno in cui nel conto corrente di noi lavoratori dipendenti arrivano le tredicesime. Sì, lo so: molti di voi potrebbero dire che sarebbe meglio non avere tredicesima e avere uno stipendio più alto per tutti i mesi dell'anno.
Ma non voglio parlare di questo, così come non voglio parlare strettamente solo di tredicesima (altrimenti escluderei tutte le amiche e amici con partita Iva, studentesse, studenti eccetera). Il concetto che voglio approfondire oggi è questo: ci sono dei momenti in cui nei nostri conti correnti arriva un po' di denaro extra. E uno di questi momenti potrebbe arrivare ora, verso la fine dell'anno.
Cosa possiamo farci oltre a comprare i regali di Natale...che poi è il motivo per cui le tredicesime, storicamente, sono nate?
Ho pensato a tre possibili soluzioni di ottimizzazione del portafoglio. Come sempre, ovviamente, parlo soltanto di logiche e comportamenti generali, non di consigli di investimento personalizzati. Andiamo a vederle.
Il ribilanciamento è una delle attività più importanti ma spesso sottovalutate della nostra strategia di portafoglio. È anche quel momento in cui possiamo fare i conti con quello che è successo nei nostri investimenti nel corso dell'ultimo anno.
Quando parliamo di cifre non troppo grandi, il ribilanciamento si può fare tranquillamente una sola volta all'anno. Farlo quando abbiamo a disposizione un po' di denaro extra però ha un indubbio vantaggio: l'ottimizzazione fiscale.
Possiamo infatti andare a fare un buon ribilanciamento vendendo il meno possibile le nostre partecipazioni (azioni, bond, Etf) e comprandone di nuove (possibilmente andando a rafforzare investimenti già in essere) per riportare la nostra allocazione strategica in equilibrio.
Il ribilanciamento può andare in due direzioni:
Già qualche anno fa, come vi raccontavo in questo approfondimento, avevo approfittato della tredicesima per fare un po' di sperimentazione sul satellite del portafoglio...avevo fatto una marea di errori, e quindi si può dire (col senno di poi) che non me la sia giocata proprio benissimo.
Al di là delle esperienze personali, un'entrata di denaro extra può essere la giusta occasione per costruire il satellite del proprio portafoglio, facendo una serie di scommesse (mirate) ad alta convinzione che in tempi normali, con il classico budget mensile a disposizione, non riusciamo a incastrare nella pianificazione finanziaria standard.
Un'entrata come la tredicesima può avere proprio questa funzione: fermo restando il core, costruito magari con un piano di accumulo periodico, questa disponibilità di denaro aggiuntivo può essere impiegata per il contorno del portafoglio.
Sempre con rigore e disciplina, neanche ve lo sto a ripetere. Quindi:
La terza opzione, anche se forse è la meno sexy in assoluto, è quella di approfittare della liquidità extra per costruire il benedetto fondo di emergenza. Non sottovalutate questo elemento imprescindibile della pianificazione finanziaria: le emergenze, toccando ferro, sono poche, ma quando arrivano fanno male.
E non c'è niente di peggio, fidatevi di me, di dover rispondere a un'emergenza prelevando i soldi dagli investimenti di lungo periodo. Sarebbe il modo peggiore in assoluto per perdere in un baleno mesi, se non anni, di pazienza, costanza e tanti sacrifici.
Come si costruisce in concreto il fondo di emergenza che, ricordiamolo, è a tutti gli effetti un investimento della liquidità?
Primo: stabilire qual è la quota da destinarci. In genere per i lavoratori dipendenti si considera, a seconda del tipo di contratto e della situazione personale, che il fondo di emergenza deve essere in grado di sostenere tra i 3 e i 6 mesi di spese in assenza di entrate regolari (se malauguratamente dovessimo perdere il lavoro). Per gli autonomi e le partite Iva si considerano di norma tra i 9 e i 12 mesi.
Secondo: stabilire lo strumento di investimento adeguato. Ci sono in questo senso due opzioni principali:
E voi: avete pensato di investire il denaro delle vostre tredicesime? Se sì, avete già pensato come farlo? Fatemelo sapere, come sempre, alla mail mcapponi@class.it.
PS: se non rispondo subito è perché sono qualche giorno in ferie. Nel caso non riceveste risposta, sollecitatemi a partire da lunedì prossimo. Ci sentiamo la prossima settimana!