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Tre strategie di investimento per sfruttare la tredicesima al meglio
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Tre strategie di investimento per sfruttare la tredicesima al meglio

25 novembre 2025, 18:00 Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2025, 09:18

Ci sono dei momenti in cui nei nostri conti correnti arriva un po' di denaro extra. Cosa possiamo farci? Ecco le possibili soluzioni di ottimizzazione del portafoglio.

Questo articolo è stato pubblicato su 4 soldi da investire, la newsletter di Marco Capponi per iniziare a investire in modo consapevole. Per riceverla basta iscriversi da qui.


Ci siamo quasi: si avvicina finalmente quel periodo dell'anno in cui nel conto corrente di noi lavoratori dipendenti arrivano le tredicesime. Sì, lo so: molti di voi potrebbero dire che sarebbe meglio non avere tredicesima e avere uno stipendio più alto per tutti i mesi dell'anno. 

Ma non voglio parlare di questo, così come non voglio parlare strettamente solo di tredicesima (altrimenti escluderei tutte le amiche e amici con partita Iva, studentesse, studenti eccetera). Il concetto che voglio approfondire oggi è questo: ci sono dei momenti in cui nei nostri conti correnti arriva un po' di denaro extra. E uno di questi momenti potrebbe arrivare ora, verso la fine dell'anno.

Cosa possiamo farci oltre a comprare i regali di Natale...che poi è il motivo per cui le tredicesime, storicamente, sono nate?

Ho pensato a tre possibili soluzioni di ottimizzazione del portafoglio. Come sempre, ovviamente, parlo soltanto di logiche e comportamenti generali, non di consigli di investimento personalizzati. Andiamo a vederle.

Opzione 1: ribilanciare vendendo il meno possibile

Il ribilanciamento è una delle attività più importanti ma spesso sottovalutate della nostra strategia di portafoglio. È anche quel momento in cui possiamo fare i conti con quello che è successo nei nostri investimenti nel corso dell'ultimo anno.

Quando parliamo di cifre non troppo grandi, il ribilanciamento si può fare tranquillamente una sola volta all'anno. Farlo quando abbiamo a disposizione un po' di denaro extra però ha un indubbio vantaggio: l'ottimizzazione fiscale.

Possiamo infatti andare a fare un buon ribilanciamento vendendo il meno possibile le nostre partecipazioni (azioni, bond, Etf) e comprandone di nuove (possibilmente andando a rafforzare investimenti già in essere) per riportare la nostra allocazione strategica in equilibrio.

Il ribilanciamento può andare in due direzioni:

  • Se il nostro portafoglio ha solo una parte core (esempio: un piano di accumulo su un Etf azionario gobale e uno su un Etf obbligazionario in euro, meglio se ad accumulazione come avevamo visto qualche settimana fa), possiamo verificare che non si sia creata una grande sproporzione tra le due braccia. Se l'azionario pesa troppo, si potrebbe riequlibrare comprando un po' di obbligazionario (anche un singolo bond, volendo)
  • Se il nostro portafoglio è fatto con la strategia core-satellite, verifichiamo che 1) il satellite non abbia corso troppo, diventando preponderante (in quel caso compriamo un po' di core); 2) le scommesse del satellite siano state effettivamente azzeccate. Questo può essere il momento di fare un po' di repulisti, sostituendo magari delle partecipazioni che stanno andando male (al costo di una perdita, ma esentasse vista la minusvalenza), con delle nuove scommesse ad alta convinzione


Opzione 2: costruire il satellite

Già qualche anno fa, come vi raccontavo in questo approfondimento, avevo approfittato della tredicesima per fare un po' di sperimentazione sul satellite del portafoglio...avevo fatto una marea di errori, e quindi si può dire (col senno di poi) che non me la sia giocata proprio benissimo.

Al di là delle esperienze personali, un'entrata di denaro extra può essere la giusta occasione per costruire il satellite del proprio portafoglio, facendo una serie di scommesse (mirate) ad alta convinzione che in tempi normali, con il classico budget mensile a disposizione, non riusciamo a incastrare nella pianificazione finanziaria standard.

Un'entrata come la tredicesima può avere proprio questa funzione: fermo restando il core, costruito magari con un piano di accumulo periodico, questa disponibilità di denaro aggiuntivo può essere impiegata per il contorno del portafoglio.

Sempre con rigore e disciplina, neanche ve lo sto a ripetere. Quindi:

  • Leggete e studiate bene i fondamentali di bilancio e le prospettive delle aziende e dei rispettivi indici di riferimento (in questo articolo di Milano Finanza analizzo, in vista del Black Friday, le 25 azioni di Piazza Affari a sconto che possono crescere di più secondo gli analisti)
  • Battezzate due, massimo tre scommesse mirate, cercando di evitare le sovrapposizioni: se ad esempio decidete di fare una scommessa sulle azioni cinesi, avrà poco senso farne un'altra sulle azioni emergenti, dove la Cina pesa per il 25%
  • Cercate di mantenere una logica di fondo: statistiche storiche alla mano, una scommessa attiva in un indice fattoriale (o in uno geografico ben diversificato) è più robusta di una tematica molto di nicchia. Per intenderci, anche nella parte satellite andrebbe mantenuta una certa gerarchia: un indice sul fattore value globale potrebbe avere più peso, ad esempio, di una scommessa ad altissima convinzione su un Etf di società dei videogiochi
  • Evitate il più possibile le micro-scommesse: a ogni investimento, anche quello più marginale, destinate almeno 300-500 euro, soglia minima per sfruttare un barlume di interesse composto. Ovviamente questa soglia non è tecnica: prendetela come una linea guida comportamentale e nulla di più
  • In presenza di tredicesime inferiori ai 50.000 euro (magari c'è chi la riceve davvero!) ricordate che gli investimenti a distribuzione sono meno efficienti dal punto di vista fiscale, non permettono di beneficiare dell'interesse composto e offrono cedole non troppo interessanti

 

Opzione 3: il fondo di emergenza, questo sconosciuto

La terza opzione, anche se forse è la meno sexy in assoluto, è quella di approfittare della liquidità extra per costruire il benedetto fondo di emergenza. Non sottovalutate questo elemento imprescindibile della pianificazione finanziaria: le emergenze, toccando ferro, sono poche, ma quando arrivano fanno male.

E non c'è niente di peggio, fidatevi di me, di dover rispondere a un'emergenza prelevando i soldi dagli investimenti di lungo periodo. Sarebbe il modo peggiore in assoluto per perdere in un baleno mesi, se non anni, di pazienza, costanza e tanti sacrifici. 

Come si costruisce in concreto il fondo di emergenza che, ricordiamolo, è a tutti gli effetti un investimento della liquidità?

Primo: stabilire qual è la quota da destinarci. In genere per i lavoratori dipendenti si considera, a seconda del tipo di contratto e della situazione personale, che il fondo di emergenza deve essere in grado di sostenere tra i 3 e i 6 mesi di spese in assenza di entrate regolari (se malauguratamente dovessimo perdere il lavoro). Per gli autonomi e le partite Iva si considerano di norma tra i 9 e i 12 mesi.

Secondo: stabilire lo strumento di investimento adeguato. Ci sono in questo senso due opzioni principali:

  • I conti di deposito svincolabili, che hanno maggiore flessibilità di quelli vincolati anche se a costo di rendimenti inferiori. I conti deposito, ricordiamolo, hanno la tutela del Fondo Interbancario fino a 100.000 euro ma sono tassati al 26%
  • Gli Etf monetari, legati in genere al tasso overnight della Bce, che attualmente è intorno all'1,924%, più 8,5 punti base (0,085%). Quindi attualmente il rendimento di questi Etf è intorno al 2,009% annuo (un po' più basso delle migliori offerte sui conti deposito). Gli Etf monetari non hanno garanzie, ma in genere hanno un profilo di rischio molto basso e la parte investita in titoli di Stato beneficia dell’aliquota ridotta del 12,5% (mentre il resto è tassato al 26%)

E voi: avete pensato di investire il denaro delle vostre tredicesime? Se sì, avete già pensato come farlo? Fatemelo sapere, come sempre, alla mail mcapponi@class.it

PS: se non rispondo subito è perché sono qualche giorno in ferie. Nel caso non riceveste risposta, sollecitatemi a partire da lunedì prossimo. Ci sentiamo la prossima settimana!



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