Tra i titoli in liuce nella mattinata, si distingue Digital360 con un +2,1% a 1,2, nonostnte i pochi scambi, un migliaio di pezzi. La società, nata nel 2011, è attiva in Italia nell’offerta B2B di contenuti editoriali, lead generation, eventi , coaching e nell'ambito della trasformazione digitale, che ha debuttato sul mercato Aim il 13 giugno scorso a 1,15, ha finalizzato la settimana scorsa due significative acquisizione.
Si tratta dell’acquisizione del 51% del capitale sociale di IQ Consulting , spin-off accademica attiva nel campo dell’Industria 4.0 e del Supply Chain Management, e del 51% del capitale sociale di ServicePro Italy, marketing agency “full service” specializzata nella realizzazione di eventi complessi e nella gestione di campagne di demand e lead generation.
IQC, in conformità agli accordi con i venditori, è stata pagata per cassa 400 mila euro e contestualmente i venditori hanno sottoscritto un aumento di capitale a loro riservaro a 1,25 per azione, per un importo equivalente, divenendo titolari di una partecipazione dell' 1,99% del capitale sociale di Digital360.
Per ServicePro è stata corrisposta, per cassa, una prima porzione del prezzo di acquisizione, 1,496 milioni di euro, soggetta ad aggiustamento in relazione alla PFN e al capitale circolante di ServicePro alla data del closing (18 aprile scorso) nonché ai risultati della stessa società in termini di EBITDA medio realizzato negli esercizi 2018, 2019 e 2020. Allo steso tempo i venditori hanno sottoscritto l’aumento di capitale riservato, per un importo di 500 mila euro, ad un prezzo di sottoscrizione (comprensivo del sovrapprezzo) pari a Euro 1,25 per azione, divenendo complessivamente titolari di una partecipazione
pari al 2,49% del capitale sociale di Digital360.
L'acquisizione del resto delle azioni IQC e di ServicePro sono soggetti a patti parasociali volti che regolano l'esaercizio di opzioni di put&call.
Queste due operazioni, insieme all’acquisizione del 51% della società Effettodomino, conclusa in gennaio, ampliano significativamente il perimetro di consolidamento del Gruppo che a fine 2017, considerando registrava ricavi per 19,2 milioni di euro, con una crescita del 51% rispetto al 2016 con un ebitda di 2,5 milioni di euro, in aumento del 50% rispetto al 2016, un Ebit adjusted di 1,6 milioni di euro e un utile netto di1,1 milioni, +79% rispetto al 2016.
Digital360 ha visto il fatturato moltiplicarsi di quasi 10 volte dal 2011, quando è partita l'attività, al 2016, passando da 1,4 milioni a 12,8 milioni di euro, con una crescita media annua del 55%.
La settimana scorssa gli analisti di Corporate Family Office (Cfo), una sim specializzata nelle attività di advisory e ricerca su società quotate all'Aim, hanno rilasciato un report su Digital 360, prevedendo un target price a 1,6 euro, sostenuta da una crescita organica del business nell'ordine del 12% a cui si aggiungono gli effetti delle tre acqusizioni effettuate nel primo trimestre di quest'anno.
Nelle acqusizioni la società ha impegnato parte dei 6 milioni di proventi ricavati dalla quotazione del giugno scorso ma ha ancopra disponibilità da investire sulla crescita, hanno osservato gli analisti, che prevedono un fatturato a fine 2018 di 22,2 milioni di euro, di 25 milioni nel 2019 e di 28 milioni nel 2020.
L'ebitda dovrebbe crescere di conseguenza a 2,8 milioni, 3,6 e oltre i 4 milioni nel 2020, spingendo la marginalità dal 13% attuale vicino al 15%. Tra l'altro, fanno notare gli analisti, Digital 360 guidata dal fondatore Andrea Rangone, che è anche azionista di maggioranza relativa con il 25% del capitale, ha partecipazioni significative in una decina di startup che potrebbero dare risultati molto interessanti.
Il core business di Digital 360, cioè l'attività di consulenza relativa alla trasformazione digitale della gestione, sia di aziende private che parte dell Pubblica amministrazione, è uno dei più dinamici e richiesti in questo momento, oltre ad essere ad alto valore aggiunto e generare in Italia un giro d'affari di 70 miliardi di euro, che cresce annualmente di oltre il 5%.
In particolare il segmento di business in cui Digital è specializzata cioè l'utilizzo di una piattaforma online e metodologie ad lato contenuto di ingegneria dovrebbe sviluppare nei prossimi due,tre anni una domanda di 750 milioni di euro.