Trawell, azienda di riferimento a livello mondiale nei servizi di protezione, rintracciamento e deposito bagagli, quotata sull'Aim, ha chiuso il 2019 con un utile in calo rispetto al 2018 e comunicato che il piano al 2021 non e' piu' attuale.
Nel dettaglio, il gruppo ha terminato l'anno con un utile netto pari a 2,6 milioni di euro (-31% a/a). I ricavi si sono attestati a 45,7 mln euro, in aumento del 6% a/a, l'Ebitda Adjusted a 4,9 mln euro (- 32% a/a), l'Ebit Adjusted a 4 mln euro (-30% a/a), mentre la posizione finanziaria netta a 5,6 mln euro in aumento di 3,9 mln euro rispetto al 2018.
Trawell ha poi comunicato che il piano aziendale 2019-2021 reso pubblico il 28 ottobre 2019 non e' piu' di attualita' e non e' da considerarsi quale riferimento degli obiettivi economici e finanziari per i prossimi anni. Il piano prevedeva al 2021 ricavi pari a 61,9 mln euro, un Ebitda pari a 9,1 mln euro, un utile netto di 5,7 mln euro e una Posizione finanziaria netta di 1,1 mln.
La societa' e' infatti esposta agli effetti della diffusione a livello mondiale del contagio da Coronavirus. Per effetto del Covid-19 Trawell si attende un fatturato in contrazione nel primo semestre 2020, e si auspica una ripresa nella seconda meta' dell'anno, fermo restando che il business e' particolarmente soggetto a stagionalita' e i periodi di picco sono quelli compresi tra i mesi di giugno e settembre e nel mese dicembre in cui si generano circa il 55% dei ricavi totali.
La forte incertezza sul perdurare della crisi non consente neppure di valutare pienamente gli effetti che si potranno avere sul valore degli Impairment delle poste iscritte all'attivo patrimoniale (avviamenti).
Tuttavia si fa presente che gli Amministratori hanno comunque effettuato una valutazione degli avviamenti (impairment test) sulla base di piani predisposti relativi alle Cgu riferibili alle societa' di riferimento e tenendo in considerazione una previsione futura compatibile con lo stato attuale. A piazza Affari Trawell segna un -4,25% a 19,15 euro.