Cede l'1,2% a 9,7 euro, il titolo di TheSpac il veicolo finanziario promosso da Vitaliano Borromeo, azionista di maggioranza relativa, Marco Galateri di Genola e Giovanni Lega che ha debuttato questa mattina sull'Aim. Gli scambi sono stati limitati, poco più di 15 mila pezzi.
TheSpac, che in fase di collocamento ha raccolto 60 milioni di euro e ha un flottante del 70,2%, punta a investirli in una o più aziende di piccole o medie dimensioni, proiettate verso i mercati internazionali e con possibilità di crescita organica o per mezzo di aggregazioni strategiche.
«Stamo già esaminando diverse società, ci sono discussioni in corso anche sufficientemente avanzate. Adesso si tratta di prendere la decisione, che non è la cosa più facile. Abbiamo alcune sceltema bisogna concentrarsi su una sola. Potrebbe arrivare anche in tempi brevi, è il nostro obiettivo», ha dichiarato Galateri, il presidente della società, partecipando alla cerimonia per la quotazione.
Nel collocamento delle azioni e lo sbarco in borsa TheSpac è stata assistita da Banca Imi in qualita' di Global Coordinator, Nomad e Specialist.
«TheSpac non nasce come semplice operazione finanziaria, ma come progetto di investimento industriale mirato alla creazione di valore a lungo termine. Grazie ai capitali raccolti puntiamo a valorizzare il meglio che il Made in Italy ha da offrire, in uno dei settori che abbiamo conosciuto nel corso delle nostre carriere. Il nostro obiettivo e' dare un supporto concreto alla crescita della societa' target, avvalendoci della lunga esperienza manageriale dei promotori,» ha sottolineato Galateri.
I promotori hanno investito in TheSpac oltre 10 milioni di euro, di cui 8 milioni sottoscritti in azioni ordinarie, i loro interessi sono quindi completamente allineate con quelli degli investitori raccolti in fase di Ipo.
Galateri e il suo team puntano a una business combination con una società con un enterprise value tra i 100 e i 200 milioni di euro e una posizione finanziaria netta che sia compatibile con l'ebitda e quindi che non crei tensioni finanziarie.
«La cosa piu' importante però nella società che cerchiamo è un programma di sviluppo da finanziare; questo è il vero obiettivo della Spac ed è la maniera sana di affrontare l'investimento,» ha spiegato ancora Galateri.
«I settori sono quelli che noi conosciamo e in cui pensiamo di poter dare un contributo forte allo sviluppo. Ognuno di noi ha un'esperienza in segmenti diversi, industria e impiantistica, per quello che mi riguarda, ma soprattutto tutti e tre abbiamo molta esperienza dei mercati esteri e quindi speriamo di poter dare anche un contributo in modo particolare a societa' che vogliono crescere sul mercato internazionale», ha insistito Galateri.
Rispetto agli altri veicoli finanziari già sul mercato, anch'essi in cerca della business combination ottimale, TheSpac punta sul fatto che i suoi tre promotori sono essenzialmente imprenditori, quindi operano in una logica di lungo termine avendo ben presente i traget industriali della loro operazione più che quelli finanziari.