Adesioni al 22% del capitale dopo una settimana per l'Opa lanciata da Permira, attraverso la controllata Double 2, su Tbs, quotata su Aim Italia e attiva nei servizi di outsourcing di ingegneria clinica e soluzioni integrate.
La società ha reso che tra il 26 e il 30 giugno scorsi, sono state portate in adesione 9.428.736 azioni ordinarie, per una quota pari al 22,35% del capitale.
L'offerta è destinata a chiudersi (salvo proroghe) il prossimo 14 luglio. Double 2, che fa parte del gruppo Pantehon, a sua volta controllato da Panthelux che fa riferimento ai fondi Permira, ha lanciato un'Opa su 42.183.776 azioni Tbs al prezzo di 2,2 euro per azione, che oggi quota 2,1 euro. L'offerta è stta ritenutacongrua dal cda della Tbs.
Pantheon e' un operatore attivo in 15 paesi nel settore delle tecnologie biomedicali e la promozione dell'offerta ha una valenza strategica.
Nel prospetto informativo è scritto che "grazie a importanti risorse che l'offerente intende dedicare sia allo sviluppo organico, sia per linee esterne", Tbs "potra' continuare nel processo di sviluppo gia' avviato dall'attuale management, mirato al rafforzamento della presenza nei mercati esistenti e allo sviluppo di nuove aree geografiche".
«L'attuale sede di Trieste di Tbs diverra' un centro di eccellenza nell'ambito del gruppo integrato, per le attivita' innovative, di ricerca e sviluppo e di business development, non solo nelle attuali tecnologie biomedicali ma anche per la nuova frontiera di confluenza con l'IT e l'ICT».
«Il Gruppo Pantheon si avvarrà delle risorse di Tbs per continuare a innovare, a Trieste, le attivita' di clinical engeneering e le soluzioni integrate di Ict con l'obiettivo di sviluppare soluzioni sempre piu' avanzate nella gestione dei big data e dei dati clinici, mantenendo e consolidando anche le collaborazioni del gruppo TBS in essere con le Universita' e gli Istituti di Ricerca Internazionali che rappresentano eccellenze nel campo della medicina e dell'innovazione».
Guidato da Paolo Salotto, ceo, TBS Group è una società triestina quotata all’Aim Italia dal 2009, dove ha esordito a un prezzo di 0,8 per azioni con una capitalizzazione di 92 milioni di euro. Nel 2016 ha fatturato 200 milioni di euro (192 nel 2015) ed è specializzata nella fornitura e gestione di soluzioni integrate di e-health ed e-government e sistemi di apparecchiature mediche.
In particolare fornisce a strutture ospedaliere pubbliche e private un servizio a elevato valore aggiunto che produce un risparmio di costi, con in più un vantaggio competitivo rappresentato dall’integrazione tra dimensione, che consente di gestire progetti complessi, e know how tecnologico che permette di fornire le apparecchiature d’avanguardia, scegliendo tra quelle migliori offerte dai produttori di apparecchi.
Particolare impulso sta avendo l'espansione nei mercati esteri, dove è èresente in una ventina di paesi, i maggiori al mondo, tra cui l'India, dove le prospettive di sviluppo sono particolarmente interessanti. «Abbiamo avuto l’opportunità nel 2010 di acquisire una piccola società indiana di apparecchiature biomedicali che aveva in pancia un contratto per cinque anni che ci ha consentito di fare uno sbarco dolce sul mercato», ha ricordato Paolo Salotto a MF International.
Da allora il mercato si è molto sviluppato, il contratto di fornitura è stato rinnovato fino al 2020 e la società è riuscita ad aggiudicarsi anche un contratto pubblico bandito dallo Stato dell’Andhra Pradesh del valore di 5,3 milioni di euro per la gestione di 33 mila apparecchiature biomedicali in circa 1.400 presidi ospedalieri.
L’obiettivo di Salotto è di raddoppiare almeno il fatturato attuale, 7,5 milioni di euro, nel giro di pochi anni, anche grazie alle gare a cui TBS sta partecipando nel Sudest asiatico facendo perno sulla sua controllata indiana.