Elettronica Bio Medicale (EBM), società controllata da Tbs Group e specializzata nello sviluppo e nella gestione di servizi di manutenzione multivendor in outsourcing e nei servizi di ingegneria clinica, ha rinnovato ieri il contratto triennale per la fornitura dei servizi integrati di ingegneria clinica presso le strutture sanitarie della Regione Friuli Venezia-Giulia.
La proroga del contratto decorre dal 1 luglio 2017 per 3 anni, per un valore complessivo stimato pari a 35,7 milioni di euro, di cui 21,48 milioni di euro di pertinenza di EBM.
La gara d’appalto è stata vinta originariamente il 18 aprile 2014 da EBM in qualità di mandataria (con il 60,18%) del raggruppamento temporaneo d’imprese che ha visto coinvolti anche GE Medical Systems Italia (22,42%) e Siemens (17,40%), e riguarda dieci strutture sanitarie regionali.
Tbs è in questa fase soggetta a opa (offerta pubblica di acquisto) da parte di Permira, uno dei primi operatori mondiali di private equity, che ha offerto un prezzo di 2,2 euro per azione per prendere il controllo della società.
Tbs è una società specializzata nella fornitura e gestione di soluzioni integrate di e-health, e-government e sistemi di apparecchiature mediche. In particolare, fornisce a strutture ospedaliere pubbliche e private un servizio a elevato valore aggiunto che produce, non solo un risparmio in termini di costi, ma anche un vantaggio competitivo rappresentato dall’integrazione tra dimensione e know how tecnologico che permette di fornire le apparecchiature d’avanguardia, scegliendo tra quelle migliori offerte sul mercato.
Il titolo oggi quota a 2,19 euro (-0,09%), quasi stazionario rispetto alla giornata di ieri in cui ha guadagnato lo 0,5%. La market cap della società è pari a 92,47 milioni di euro, contro ricavi registrati nel 2016 pari a 200,3 milioni di euro e un ebitda margin, riferito sempre a chiusura 2016, pari all’11%. Il titolo nell’ultimo mese ha fatto segnare un apprezzamento di circa 1%, mentre da inizio anno ha guadagnato circa il 45%.
La società, veterana dell’Aim, ha debuttato sul mercato in dicembre 2009, ad un prezzo di collocamento pari a 0,85 euro per azione che, confrontato al prezzo di oggi, fa’ segnare una performance cumulata pari al +157,79%.