Sit group, attiva nella produzione di componentistica per gli apparecchi a gas e di smart meters nel settore del gas, il secondo titolo più capitalizzato dell'Aim con 276 milioni alla chiusura di ieri sera, potrebbe salire fino a 14 euro, dagli 11,7 di questa mattina.
È la valutazione di Equita Sim, la investment bank indipendente, uno dei maggiori broker sulla borsa italiana, che ha avviato la copertura sul titolo, che è sbarcato sull'Aimil 20 luglio scorsoi a 10,9 euro.
«Riteniamo che il busines case di Sit Group sia molto interessante, considerato il tasso composto medio annuo di crescita del 6,3% sull`ebitda e del 70% sull`utile al 2019, con un Ebitda margin del 15%/16%,» hanno spiegato gli analisti.
Equita cita vari fattori a sostegno della performance del gruppo. In primo luogo, «un forte posizionamento competitivo, con quota di mercato del 50% a livello globale sui prodotti core». In seconda battuta, «buoni driver di mercato sui principali settori grazie alla penetrazione del gas a livello globale, i temi ambientali di efficienza energetica, l`urbanizzazione e i maggiori requisiti tecnologici».
Terzo elemento: «un grosso catalizzatore di breve termine legato al rifinanziamento del debito (con beneficio sull`utile)"; quarto, «una regolamentazione favorevole, che impone la sostituzione dei contatori digitali gas». Quinto: "una forte generazione di cassa di circa 20 mln euro annui».
È il risultato, ricorda Equita, della fusione con Indstars2, la seconda Spac di Giovanni Cavallini, ed e' una multinazionale che produce 30 mln di unita' all`anno con 8 impianti di produzione in Italia, Messico, Olanda, Romania e Cina, 2 societa' commerciali in Germania e Australia e 4 agenzie di vendita in Usa, Canada, Repubblica Ceca e Argentina.
Sit Group è la società target della Spac Industrial Stars of Italy 2, promossa da Attilio Arietti e Giovanni Cavallini, che si è fusa con la società padovana in luglio ed è attualmente controllata da Sit Technologies con una quota del 76,80% del capitale.
Sit Technologies è a sua volta controllata interamente da Federico de’ Stefani, figlio di uno dei fondatori, che nel 2014 ha rilevato con una operazione di leverage buyout il 56,7% del capitale sociale da altri membri della famiglia de’ Stefani, facendosi finanziare da Blackrock.
Fondata nel 1953 da Pierluigi e Giancarlo de Stefani, SIT Group è oggi uno dei principali operatori europei e mondiali nel proprio settore annoverando tra i suoi clienti importanti player nazionali e internazionali, tra i quali Bosch, Vaillant, Ariston, Baxi, Electrolux, De Longhi Italgas e 2I Rete Gas.
Il Gruppo opera attraverso le due divisioni Heating (componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza di apparecchi a gas per uso domestico) e Smart Gas Metering (nuovi contatori intelligenti che comunicano i dati in tempo reale, in grado di misurare il consumo di gas con estrema precisione).