Il mercato azionario italiano è tornato a rafforzarsi e i temi finanziari e ad alto beta sono i protagonisti di questa nuova volata al rialzo, a differenza delle utility che si stanno indebolendo. Tra i nomi meno gettonati e capitalizzati il titolo Tamburi si sta muovendo bene riavvicinandosi con cautela ai massimi storici realizzati a fine 2021. Durante il 2026 i prezzi hanno costruito un triplo massimo nell'area 10-10,2 euro, il cui superamento offrirebbe un chiaro segnale di forza permettendo ai corsi di aprirsi nuovamente la strada verso 10,6 euro circa.
In termini fondamentali il p/e stimato è oggi attorno a 14, il che non rivela alcuna evidente situazione di sopravvalutazione, affiancato dal dividendo annuo del 2,6%, in crescita notevole rispetto all'anno scorso. Infine il beta e la correlazione si collocano rispettivamente a 0,8 e 0,6, livelli che confermano un legame con il mercato non troppo elevato, utile in ottica di diversificazione di portafoglio. (riproduzione riservata)