Con l'arrivo del nuovo anno si sono ufficialmente aperte le porte della nuova law firm PedersoliGattai. La fusione dei due storici studi (Pedersoli e Gattai Minoli & Partners rispettivamente) era già stata ufficializzata (e anticipata da questo giornale) lo scorso luglio, quando ai due colossi del mondo legal si era unito anche un terzo team proveniente da BonelliErede, guidato da Carlo Montagna e composto anche da Stefano Cacchi Pessani.
«L'unicità dell'operazione a cui abbiamo dato vita», spiega il managing partner Bruno Gattai raccontando di questi ultimi mesi di lavoro, «è necessariamente complessa, perché occorre integrare 400 persone con culture e organizzazioni diverse. Siamo partiti dall'unione dei dipartimenti per affrontare poi piano piano tutti i vari aspetti e abbiamo lavorato moltissimo con l'aiuto di un consulente strategico esterno, Ugo Bisacco, che ci ha dato una gran mano». Di fronte a due associazioni già di loro ben strutturate, i partner si sono trovati negli ultimi mesi a impegnarsi nell'integrazione dei vari sistemi e negli aspetti decisionali per capire «cosa fosse meglio prendere da ciascuna delle due realtà».
In seguito a un 2023 sorprendentemente positivo per lo studio di provenienza considerato il difficile contesto di mercato, Bruno Gattai ora si aspetta che quello appena iniziato per PedersoliGattai «in generale sia un anno di transizione, con dei buoni risultati ma non pazzeschi, anche perché bisognerà spendere tanto tempo e investire denaro nell'organizzazione interna».
Avendo dato vita a una tra le più grandi law firm del panorama italiano che conta a oggi circa 350 professionisti di cui 64 soci (120 milioni il fatturato aggregato stimato sui dati 2022), PedersoliGattai però è ancora in cerca di una sede. «La cosa più importante sarà trovare al più presto una casa comune, cosa non banale a Milano perché saranno più di 300 le persone sotto lo stesso tetto», aggiunge Gattai, sottolineando che quindi «per il momento su Milano lo studio resterà diviso su due sedi dove si mischieranno i dipartimenti». Gran parte del comparto corporate si collocherà in Via Principe Amedeo negli uffici ex Gattai Minoli, insieme a quello banking, mentre la practice di litigation troverà sede in Via Monte di Pietà tra le mura dell'ex Pedersoli. «Stiamo cercando di mischiare i gruppi per iniziare realmente a lavorare insieme. Su Torino c'era già solo Pedersoli quindi continuerà così. A Roma avevamo entrambi team più piccoli quindi è più facile unirsi in un'unica sede. Nella Capitale infatti abbiamo già probabilmente trovato il posto giusto», prosegue uno dei due fondatori. Ma oltre ai professionisti, le tre nuove realtà dovranno mettere a fattor comune anche competenze e culture professionali. «Abbiamo diversi punti in comune ma ciascun gruppo ha le sue peculiarità e dobbiamo lavorare affinché da tre storie e culture diverse se ne crei una nuova che prenda, auspicabilmente, il meglio delle tre».
Ad ogni modo, nonostante le naturali complessità di un'operazione storica per la sua portata, il posizionamento della neonata law firm per i fondatori è sempre stato chiaro. Lo studio legale, già full services, si costituisce su una powerhouse per m&a, oltre che al litigation di alto livello, con l'obiettivo di diventare il partner strategico di riferimento anche per gli clienti e studi internazionali che non operano in Italia. «Mi aspetto che dall'estero riceveremo molti stimoli», aggiunge ancora Gattai, «credo sia stato compreso il nostro peso specifico. Penso diventeremo un interlocutore per le operazioni più importanti che si svolgeranno in Italia o che vedranno protagonisti clienti italiani all'estero».
«Gattai Minoli e Pedersoli erano studi con una forte caratterizzazione personale e questa operazione è stata pensata anche per creare uno studio più istituzionale, capace di andare oltre ai rispettivi fondatori. È un'operazione che mette al centro i giovani e il futuro delle nostre realtà», ricorda in chiusura Gattai. Secondo l'avvocato questo passaggio troverà il suo luogo fisico nel comitato esecutivo attualmente composto dallo stesso Bruno Gattai e Carlo Pedersoli (presidente della law firm) e dai due deputy managing partner Stefano Cacchi Pessani, Carlo Re e da altri soci che rappresentano equamente i tre gruppi fondatori. Custode dei valori fondanti dell'associazione è poi un comitato distaccato di garanti formato da Pedersoli, Gattai, Carlo Montagna, Antonio Pedersoli (fratello di Carlo) e Luca Minoli. (riproduzione riservata)